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Turrican3

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Meditate gente: il circolo vizioso delle produzioni AAA

Aperto da Turrican3, 20 Febbraio, 2015, 10:48:26

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Turrican3

Citazione di: Blasor il 17 Marzo, 2023, 21:16:38Ed era perfetto. C'era capitale concentrato e spalmato su tutto, una selezione più severa e un controllo qualità in ogni singolo passaggio dal concept all'uscita, i prodotti trasudavano professionalità e/o talento sopra una qualità minima sempre minimo garantita. Quello che andava male lo notavi subito ed era ancora più facile evitarlo, sia fosse +AAA che -AAA.
E i tie-in :asd:
Il tutto con gli stessi, identici tagli di prezzo sul lungo termine (se non di più).

In linea di massima condivido tutto il resto ma su questo passaggio ho qualche perplessità in più. :look:

Per me la "democraticizzazione" dello sviluppo console degli ultimi anni, un tempo in sostanza appannaggio esclusivo dell'universo home/personal computer, è stata una manna.

Ovviamente ne ha risentito la qualità media e la facilità di orientamento dell'acquirente, letteralmente sommerso da roba di dubbio gusto... ma l'alternativa temo fosse il ritrovarsi (relativamente) sommersi solo e soltanto da open world, FPS, F2P mangiasoldi, ecc., insomma in generale da quei 7-8 generi che tirano.

Frozzo

Citazione di: Turrican3 il 20 Marzo, 2023, 12:07:48Ovviamente ne ha risentito la qualità media e la facilità di orientamento dell'acquirente, letteralmente sommerso da roba di dubbio gusto... ma l'alternativa temo fosse il ritrovarsi (relativamente) sommersi solo e soltanto da open world, FPS, F2P mangiasoldi, ecc., insomma in generale da quei 7-8 generi che tirano.

Ma non lo so, se penso alle console leader della loro gen (Nes, Snes-MD, Psx, Psx2) mi viene da valutare come tutto sommato il mercato dell'offerta si sia autoregolamentato e ogni nicchia abbia trovato grossomodo il suo modo di sopravvivere. Andrebbe valutato forse differentemente il periodo Ps3-360 dove comunque i vari live arcade-psn hanno garantito respiro alla varietà ma dove qualcosa nel retail classico a sensazione si era inclinato.
Però in linea di massima non sarei così pessimista sulla sovrabbondanza di generi mainstream tale da soffocare la varietà, sono d'accordo con Blasor sulla preferibilità di quel sistema.

Blasor

Citazione di: Turrican3 il 20 Marzo, 2023, 12:07:48ma l'alternativa temo fosse il ritrovarsi (relativamente) sommersi solo e soltanto da open world, FPS, F2P mangiasoldi, ecc., insomma in generale da quei 7-8 generi che tirano.

Dando per scontato qualcuno gli avrebbe sempre fornito l'alternativa a non preoccuparsene su un piatto d'argento.
Nessuno gliel'avesse fornita (o non ci fosse stata necessità di fornirla), solo ed esclusivamente loro avrebbero dovuto muovere le chiappe, perché non c'era nessun altro a cui passare la patata bollente.

Ripeto, non è un caso in settori come l'editoria o l'audiovisivo certe realtà esistono tranquillamente ma in una sfera separata, dove mantenere una qualità media "professionale" tocca ancora ad un certo livello minimo di budget che non può sedersi solo sugli allori e produrre solo contentini d'elite, ma deve ancora garantire un certo livello di varietà, oltre che varietà di un certo livello, perché nessun altro lo farà al suo posto.

Il punto vero è che quello vogliamo noi conta solo nel breve termine, quello che vogliono loro la spunta sempre sul lungo. Devono solo aspettare, insistere, infiocchettare ed educare. Mesi? Anni? Decenni? GENERAZIONI? Nessun problema.
Non è casuale roba floppa va a funzionare bene anni dopo, né che ci ritroviamo ad ingogliare cose anni prima non avremmo accettato neanche per sbaglio. Se sono stati particolarmente bravi, lo faremo anche con gusto. L'obbiettivo è metterci ogni volta meno della precedente, nient'altro. "Il mercato non era ancora pronto", si dice.

Bluforce


Turrican3

Citazione di: Frozzo il 20 Marzo, 2023, 13:34:02Ma non lo so, se penso alle console leader della loro gen (Nes, Snes-MD, Psx, Psx2) mi viene da valutare come tutto sommato il mercato dell'offerta si sia autoregolamentato e ogni nicchia abbia trovato grossomodo il suo modo di sopravvivere.

Eh non so, la prima cosa che mi viene in mente sono i miei adorati platform 2D.

Nintendo stessa (!!!) li aveva sostanzialmente riposti nel dimenticatoio. C'è voluto il fenomeno New Super Mario Bros per riportarli in auge, e peraltro non era neppure scontato che questo accadesse: basti pensare a quanto stentò all'inizio la console prima di diventare un vero e proprio fenomeno di massa.

Detto questo, dubito che certi prodotti esisterebbero se i kit di sviluppo console fossero ancora una roba a 5 zeri per pochissimi eletti.

Citazione di: Blasor il 20 Marzo, 2023, 14:16:51Dando per scontato qualcuno gli avrebbe sempre fornito l'alternativa a non preoccuparsene su un piatto d'argento.
Nessuno gliel'avesse fornita (o non ci fosse stata necessità di fornirla), solo ed esclusivamente loro avrebbero dovuto muovere le chiappe, perché non c'era nessun altro a cui passare la patata bollente.

Mi sa che non ti seguo, chiedo venia. :sweat:

Frozzo

Citazione di: Turrican3 il 20 Marzo, 2023, 15:33:25Eh non so, la prima cosa che mi viene in mente sono i miei adorati platform 2D.


Però aspetta, questo fa parte di una ciclicità dei generi che colpisce un po' tutti a seconda dei periodi (rts, avventure grafiche, picchiaduro...) ma non è che la, definiamola democratizzazione dello sviluppo, mette in salvo da quel rischio, semplicemente a seconda dei periodi e dei contesti c'è più o meno abbondanza di offerta in un determinato genere. Per certi versi avviene in ogni mercato, da quello di wall street a quello della mia città.

Turrican3

No beh è chiaro che nulla può garantire di non restare a bocca asciutta con certezza matematica. :sisi:

Però la probabilità che qualcosa salti fuori, anche (soprattutto?) in un contesto di mercato che potrebbe rendere tutto più complicato, è inversamente proporzionale ai quattrini che servono.

AntoSara

Citazione di: Blasor il 18 Marzo, 2023, 13:26:01Per me, per te, per "noi". Però se ti capita facci caso a come funziona fuori. Anche "di qui", volendo.

Questo mi trova d'accordo solo in parte.
E' pur vero che la comunicazione ha una sua importanza e influenza la scelta e quindi presentarsi come progetto "AAA" può avere la sua importanza. Del resto la "pubblicità" così funziona.
Allo stesso tempo la comunità dei "disinformati" (senza inflessioni dispregiative) tiene d'occhio le news videoludiche fino a un certo punto e, nel 90% dei casi, io sono assolutamente convinto che "Fable, Path of Exile, Black & White 2, and Chivalry II" non sappiano nemmeno cosa siano.



Blasor

^ Devi anche tenere conto l'informazione e formazione internazionale di tanti paesi, sul tema, non è proprio come quella italiana. Intesa come chi più e chi meno.
Unito al fatto un twitter a caso non è l'unico mezzo, come dicevo.



Citazione di: Turrican3 il 20 Marzo, 2023, 15:33:25Mi sa che non ti seguo, chiedo venia. :sweat:

Pure io per non spiegarmi :notooth:
Intendevo: lo scenario dipingi mi sembra plausibile nel caso comunque qualcuno si occupi di tutto ciò loro tralascino, per sommergere solo dei 7-8 generi che tirano (e magari fossero così tanti...). Non accadesse, il vuoto dovrebbero per forza riempirlo loro, non succedesse già altrove come gli esempi riportavo e come in passato erano costretti a fare, non essendoci alternativa.
Il punto è che l'alternativa si vede come fosse inevitabile, ma non lo è mai secondo me. E' semplicemente la soluzione più comoda ed economica, nel dato momento storico, per gli addetti e che, per loro fortuna, è stata accettata molto prima di altri media non hanno sposato la pratica così tranquillamente.

Insomma: la pigrizia paga e c'è chi può trarne molto vantaggio, indipendentemente dalla qualità media.

Turrican3

Citazione di: Blasor il 21 Marzo, 2023, 01:50:52Il punto è che l'alternativa si vede come fosse inevitabile, ma non lo è mai secondo me. E' semplicemente la soluzione più comoda ed economica

Grassie per il chiarimento. :D

Più comoda lo è senza il minimo dubbio, ma più economica?! Cioè stiamo parlando di generi e soprattutto budget (peraltro in pressochè tutti i casi in oggetto le due cose vanno di fatto inevitabilmente a braccetto) stellari non a caso, no?
oppure non ho capito di nuovo :bua: :sweat:

Blasor

"Economica" nel grande disegno. Per chi accede a coprire è più economico produrre (non a caso può accedere) e tutto quello (che resta tanto) non deve più essere coperto dagli addetti "storici" è un risparmio non indifferente di denaro e, soprattutto, risorse.
Il fatto questo risparmio venga poi re-impiegato per "sbracarsi" e sparare in orbita le produzioni rimaste e sbilanciare il mercato è una scelta/conseguenza, nonché un altro aspetto che io, semplicemente, non condivido. Non in un mercato ancora così giovane.

Turrican3

Non so come dirlo. Sii paziente, con gli anziani è d'uopo. :bua: :sweat:

Blasor

Il problema è che, con questi chiari di luna, ho paura a vedere come ci arriveremo, al mercato anziano :old:

Turrican3

No scherzi a parte, è il primo pezzo che mi sfugge. Il secondo è conseguenza del primo e vabbè, a quello ci arrivo... ma non sta lì il concetto importante che stai cercando di fare entrare nella mia zucca. :D

Blasor

Ah non ti riferivi al mercato :bua:
Nel senso: abbiamo un gruppo di aziende/etichette selezionate, inserite dentro un mercato di cui devono coprirne tutti i contenuti.
In seguito ad una trasformazione, le realtà che prima erano considerate "gavetta" possono invece occuparsi direttamente di gran parte di questi contenuti. Hai quindi una situazione dove spesso e volentieri i contenuti si sovrappongono tra le due "scuole di produzione".
Se appuri alla media del consumatore va bene uguale, converrà un po' a tutte le parti in gioco delegare i contenuti anziché ostacolare la diffuzione della nuova scuola, o sbaglio?
Per cui le "selezionate" si possono finalmente "risparmiare" (in tutti i sensi), pompando il risparmiato in due-tre ambiti spacciabili per megaproduzioni all'altezza degli ambiti considerati cultur-artistici. Non più col contenuto, ma coi mezzi.