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Turrican3

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Topics - Blasor

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Off Topic / [A+C] After the Rain
« il: 16 Gennaio, 2022, 21:39:39 »


Prima anime, poi manga.
Innanzitutto fondali e design degli scenari, tutto bello-bello in modo assurdo. Poi ho un po' un debole per i soggetti sui posti di lavoro. Il cast è ben assortito, lei è deliziosa, lui è simpaticissimo, mi spiace solo serviva più spazio e non tutto in finale sembra autenticamente risolto. Il fanservice è discreto, delicato, tanto che qualcuno potrebbe dirne è la più furba fantasia maschile di un tardone (che poi 45, parliamone...) qualsiasi. Eppure secondo me sarebbe ingiusto fermarsi a questo, perché ci sono in gioco psicologie più complesse corredate da motivazioni legittime per un risultato che, a ben vedere, è pure realistico per quanto romanzato. Le metafore "liquide" hanno tanto spazio ma a conti fatti sono meno importanti di quelle letterarie, per dire. Inizialmente pensavo e speravo fosse il mood di lei ad influenzare la pioggia.

Riguardo il manga prima cosa che si nota subito: metafore "liquide" ridimensionate, per cui era sicuramente una trovata dell'anime per far vedere quanto sono fighi in Wit Studio ad animare (che per carità, è vero, ma in finale sembravano un po' posticce). Per lui nel manga pongono più accento sui suoi aspetti da "vecchio", è comunque evidente nell'anime hanno voluto ritoccargli un attimino lo charme. Carine le piccole autocitazioni dell'anime riguardo il manga.
Detto questo il manga è meglio, poco da fare. La storia è meglio, i personaggi sono migliori, il finale è meglio, la spruzzata sportiva è meglio, il senso è meglio. Oso dire che il senso del manga, l'anime non sa nemmeno dove sia. Probabilmente persino per il manga faceva comodo più spazio (comunque dieci volumi è durato) e, per quanto gradito, non avrei allargato il cast così tanto non riuscendo a "chiudere" tutti. Però si vede nell'anime è stata tagliata tanta roba per motivi di spazio, non solo personaggi interi ma anche la storia di personaggi già visti, in primis il cuoco playboy strountso come la morte e la piccola, dolce cameriera (la storia di quest'ultima in particolare, diametralmente diversa). Mi è piaciuto il fatto sembravano leggermi nel pensiero, in quanto il manga ha smontato qualsiasi teoria avessi in merito a motivi di natura paterna che spingevano la protagonista.

E' un progetto forse un po' sopravvalutato, si potevano fare meglio tante cose ma altrettante sono state fatte bene, piene di calore e umanità. L'adolescente che insidia il divorziato con figlio a carico è solo una scusa, pregio del tutto è esattamente il fatto di dimostrarlo chiaramente.

2
Off Topic / Hanna-Barbera's Rock Odyssey
« il: 16 Gennaio, 2022, 00:16:20 »


Per cui: nel 1981 Hanna-Barbera comincia la realizzazione di questo film animato, l'unico della sua produzione insieme a The Pagemaster anni dopo ad essere basato su un soggetto originale.
In esso Laura, affascinante entità spazio-temporale, viaggia quarant'anni di storia del Rock alla ricerca del vero amore. Un jukebox parlante ne narra le vicende.
Lo sviluppo è travagliato, uscirà sul mercato solo negli ultimi anni '80. Si dice molti problemi fossero causati dalla sequenza di passaggio dagli anni 60 ai '70, per motivi facilmente intuibili, eppure nel prodotto finito la parte pare tutto fuorché mitigata.
Il film viene venduto a varie emittenti internazionali, per poi sparire completamente nell'oblio. Mai pubblicato in home video, nascosto costantemente dalla Warner e generalmente in America, costosissimo per riscattarne i diritti musicali, saltuariamente passato ogni tot anni sulle televisioni di qualche nazione.
In Italia se ho capito lo abbiamo visto un'unica volta, all'inizio degli anni '90, all'interno del contenitore di cartoni Big! della Rai, spezzato in due parti. Possiedo VHS registrata del primo tempo, purtroppo mi manca il secondo.

L'unica copia completa guardabile, in lingua inglese, attualmente esiste per merito di un certosino restauro da più fonti, da parte di un utente che l'ha caricata nella descrizione di un breve documentario ne ha realizzato su youtube.



Il primo tempo è probabilmente meglio del secondo, ma resta un film nel complesso davvero interessante che meriterebbe di rivedere la luce in qualche maniera.

3
VideoGIOCHI e dintorni / [DS] Flower Sun and Rain
« il: 14 Gennaio, 2022, 12:49:40 »


Due cose importantissime:
1) Da NON toccare se non si ha la più pallida idea di cosa sia The Silver Case, soprattutto ora quest'ultimo si trova tranquillamente anche in occidente. Non lo diranno né ce lo hanno mai detto all'epoca, ma l'ordine dei tre giochi deve essere: The Silver Case -> Flower, Sun and Rain -> The 25th Ward: The Silver Case. Già è complesso da seguire, ma da metà gioco in poi è un casino e basta senza TSC, soprattutto il finale.
2) Da NON giocare in italiano, se possibile. La traduzione non tiene conto di TSC, è tradotto male in più punti e ci sono almeno quattro o cinque enigmi che non puoi assolutamente risolvere senza soluzioni o switchando la lingua della console in inglese, per via di errori gravissimi che non permettono di trovare la soluzione corretta.

Detto questo: forse è il gioco peggiore diretto da Suda. La storia non è tra i suoi picchi ma resta davvero ottima, la sua mano in "regia" c'è e si vede tutta, ma il game design ha pecche gravi e questa versione DS, rispetto la vecchia ps2, migliora poche cose peggiorandone altre. Tutti gli enigmi si risolvono coi numeri, dal dare il numero di una risposta giusta fino a fare veri e propri calcoli matematici con tanto di formule, cosa che per chi come me "odia" la matematica è una fatica/tedio immane. La più grossa aggiunta su DS (la ricerca degli oggetti smarriti) non fa che peggiorare questo aspetto, al netto di ricompense ridicole. Pesante il downgrade rispetto la vecchia versione, si passa da un gioco ps2 a uno ps1.
Secondo me è da giocare per la storia, ma bisogna avere tanta, ma tanta pazienza per godersela. Non mi viene in mente un suo gioco strutturato peggio, ludicamente. E' stato carino cogliere la manciata di citazioni che ne faceva Killer7.
Soundtrack di alto livello come da tradizione, qualche tema originale riuscito in mezzo a classici temi stra-famosi in tutto il mondo rielaborati nel suo stile.

4
Off Topic / [A+C] The Quintessential Quintuplets
« il: 14 Gennaio, 2022, 01:42:46 »
Premessa: gli spoiler sono del manga, non so dove è arrivato l'anime per cui attenzione in caso.



Citazione
Futaro Uesugi è un ragazzo di diciassette anni che ha voti altissimi a scuola ma a causa della situazione economica della sua famiglia non riesce mai a fare un pasto come si deve. Un giorno viene assunto come tutor di una studentessa appena trasferita nella sua stessa scuola, a cui fa una pessima prima impressione. Mentre cerca di scusarsi con lei, scopre che deve dare ripetizioni non solo a lei ma anche alle sue sorelle gemelle. Man mano che le aiuta a passare gli esami scolastici, Futaro stringe un rapporto particolare con ognuna di esse.

Quando una serie diventa fenomeno su internet e persino Tezuka Productions ne realizza un adattamento animato, come minimo si va a colpo sicuro no?
Eh, no.
La parola d'ordine della mia esperienza con questo manga è: "non ho capito". Non ho capito perché ha fatto il botto, perché è continuato oltre il settimo volume di quattordici, quale dubbio valeva davvero la pena di essere risolto, ecc. ecc.
Ho già visto succedere tutto questo, con personaggi e situazioni simili a questi, in media anche diversi da questo, cosa lo rende speciale? Risposta: cinque gemelle. Punto. E' il più classico dei classici svolgimenti di genere, ma siccome sono cinque gemelle e non cinque sorelle a caso, diventa speciale. Boh.
Ho sopportato il tedio fino al motivo principe per cui il nostro "eroe" doveva frequentarle e veniva pagato, dopo le pagelle e l'anno scolastico salvo è stata solo una sofferenza per arrivare alla risoluzione dell'unico dei tre misteri che effettivamente non era telefonato. Il problema è, arrivato alla fine non è che poi fremessi dalla voglia di saperlo. Sì, è andata esattamente come desideravo, ma allo stesso tempo lo svolgimento non ha minimamente preparato ad un risultato del genere, non c'è impatto. Con quella parte del padre naturale poi, tirata fuori dal cilindro e liquidata in quattro e quattr'otto...
Probabilmente ho preferito alcuni comprimari al sestetto di protagonisti. Proprio in quanto comprimari, però, non hanno abbastanza spazio.
Trovo anche il disegnatore sia molto più bravo come illustratore, piuttosto che fumettista. Decisamente non come scenggiatore.

Due cose però l'ho capite alla fine. Non avevo capito perché continuavo a comprarlo, ma tempo dopo s'è rivelato un regalo di compleanno gradito per qualcuno.
Non avevo capito perché Tezuka Pro lo avesse preso in considerazione, vedendo le scelte successive ho poi realizzato non si deturpa un curriculum come il loro per tre anni di fila senza un motivo: il reboot di Astroboy e Pluto non si pagano da soli.

Ma devo proprio togliermi lo sfizio di vedere l'anime col film in arrivo a 'sto punto. Stra-sicuro giocheranno col finale e, magari, taglieranno tanta fuffa.

5
Off Topic / [MOVIE] House of Gucci
« il: 14 Gennaio, 2022, 00:11:04 »


Seconda discesa di Ridley Scott nella cronaca nera nostrana dopo Tutti i soldi del mondo, un film che sapendo nel 2006 è esistito "Un'ottima annata" sembra molto meno assurdo.
Pensavo di farmi due testicoli fotonici, invece manco troppo. Ovviamente romanz... "ispirato" ai fatti, da prendere con le pinze di una produzione americana che si crede sufficientemente credibile nell'affresco italiano (e s'è visto di molto ma molto peggio, hanno fatto i compiti), Adam Driver deve smetterla di fare così bene il carciofo altrimenti gli altri ruoli per cui sarebbe comunque tagliato non glieli danno.
La parte migliore è assolutamente la ricostruzione dello scenario. E' tutto credibilissimo nel contesto di quel mondo di lusso sfrenato in quegli anni specifici. C'è mestiere di pregio nel cast, persino a non voler chiamare attrice Lady Gaga non si può ormai negare riesca a farla molto meglio di Madonna al tempo, a parità di tentativi.
Soundtrack veramente cool.

Non ho capito perché quando è Milano si deve costantemente sottolineare nel film, anche quando è palesemente Roma dietro casa di un amico mio :hihi:

6
VideoGIOCHI e dintorni / [NSW] The War of Genesis: Remnants of Gray
« il: 13 Gennaio, 2022, 23:36:23 »






https://www.gematsu.com/2021/04/the-war-of-genesis-remnants-of-gray-first-playable-teaser-video

La mia conoscenza e apprezzamento del gaming coreano offline passa per e si esaurisce con Kingdom Under Fire e MagnaCarta.
Quello che illustro è l'ultimo capitolo di una veterana saga che, a quanto pare, da loro è considerato il Final Fantasy coreano. Ma non vi consiglio di fidarvi :|
Discorso cambia per questo ultimo capitolo, appunto, in uscita per ora solamente Switch e appartenente al genere degli strategici a turni.

Previsto in patria per il 2022, commenti di utenza coreana sembrano confermare l'intenzione del publisher di tradurlo sia in inglese, sia in giapponese.

7
Off Topic / [MOVIE] Lucy e il mito del 10% di cervello
« il: 12 Ottobre, 2014, 21:22:02 »




Scarlett Johansson è Lucy (nome affatto casuale), una ragazza che si butta un po' via nel bel mezzo di Taiwan, alternando lo studio a cosette come consegne di roba che scotta. La incastrano proprio durante una di queste consegne, alquanto sospetta, che sarà il punto di partenza per l'esperienza più sensazionale della sua vita... esperienza che riguarda molto da vicino le ricerche condotte da un certo neuroscienziato (Morgan Freeman).
Secondo film di Luc Besson post parentesi per l'infanzia/sociale, quello che ha avuto più successo guadagnando almeno quattrocento milioni di bigliettoni da un budget di quaranta milioni.
Tralasciando il fatto che è accademicamente offensivo, anche perché tira in ballo l'accademia stessa, è un film d'azione dove si innesta la fantascienza, con valenza di studio antropologico-sociale. L'ultima parte mi sembra un fallimento, in quanto tratterebbe argomenti interessanti presentandoli con soluzioni visive curiose (quando non fantasiose), i quali restano però slegati e pretestuosi, come a voler sparare quattro pretesti in croce, appunto, dai quali poi lo spettatore dovrebbe ricavare qualche astruso messaggio (essendo evidentemente invitato a farlo).
Il resto andrebbe anche bene, restando molto "Bessoniano", ma cozza inevitabilmente con tutto l'apparato del maldestro studio filosofeggiante. Anche se tra le varie ingenuità di sceneggiatura, spiccano sicuramente:
1) Il capo gangster coreano che continua a tentare di riprendersi la roba/vendicarsi mentre combatte con qualcosa che assomiglia sempre più ad un leviatano;
2) Il commissario che non sembra avere senso (e infatti non ne ha!) fino al fatidico momento finale, unico in cui si rende vagamente utile;
3) Il fatto di mandare al massacro un intero corpo di polizia avendo ormai raggiunto una percentuale di utilizzo cerebrale sconcertante, che avrebbe permesso di andare un attimo lì, seccare tutto e tutti, tornare in laboratorio e fare con calma quello che bisognava fare.

Per quanto mi riguarda, per questo nuovo Besson il consiglio cade, ancora, sicuramente su Cose nostre - Malavita. Più congeniale al regista e generalmente un film migliore, per quanto un altro genere.

8
Off Topic / [MOVIE] [1954] Carosello napoletano
« il: 1 Ottobre, 2014, 02:11:53 »
Perché ritiro fuori un film di sessant'anni fa?



Perché dico sempre che i musical non sono il mio genere, eppure ancora riescono a fregarmi.
Da evitare per gli allergici dell'Italia allegra e folkloristica, due cose mi hanno davvero colpito in questo film: le scenografie e le coreografie. Le prime ampie, vive, coloratissime e con stile, incorniciano coreografie curate e variegate, che coinvolgono anche una notevole mole di persone all'unisono o in sequenza. Anche la comparsa più marginale è lì per un motivo ed è difficile che sia pienamente passiva.
Fortissimo Paolo Stoppa e famigliola al seguito tirano, con commenti assai calzanti, le fila di una girandola tipicamente napoletana, composta di miti e storia alternativamente recitati, cantati, ballati. Anche attuali, come spesso capita per queste produzioni, lo dicono anche i libri :asd:

9
Off Topic / [MOVIE] Tartarughe Ninja (2014)
« il: 26 Settembre, 2014, 01:25:30 »




Magari siete troppo grandi... oppure leggevate i fumetti prima, quindi no :D

Non che importi molto, il film resta brutto, come da copione.
Fuori dal copione il fatto che ogni tanto si ride, che è senz'altro meglio di piangere. Per i fan delle tartarughe c'è in effetti una manciata di scene molto simpatiche, che vanno anche a citare i tempi moderni. Tuttavia gli stessi fan potrebbero avere da ridire in altri compartimenti, non a caso personalmente non c'è stata una-dico-una soluzione stilistica che mi sia andata a genio. A cominciare dalle Tartarughe macchiette del mondo black, passando per l'April più idiota di sempre (ma che ci frega, è Megan Fox, in un certo senso funzionale), per finire sul mecha-Shredder con un'agilità tutta da scoprire e un tallone d'Achille risalente alla cavallina. Sceneggiatura ovviamente ridicola, ma persino derivativa.

In realtà stavo per farla franca ed evitarmelo, ma mi hanno comprato dicendomi che c'era Whoopi Goldberg. Sì, c'era, ma preferivo evitarmi pure lei, poverina. Tra l'altro la Savagnone doppiava proprio stanca.

10
Off Topic / [A+C] Puella Magi Madoka Magica (serie e pure film)
« il: 3 Luglio, 2014, 02:04:21 »
Ne diceva il Sensei:
Mahou Shoujo Madoka Magica: sembra un prodotto kawai per bambini....mai tale impressione si riveló piú sbagliata. Dategli 3 episodi di tempo per farvi conquistare.

Col quale sono generalmente d'accordo. Sebbene zoppicasse su certi concetti puntando troppo in altro rispetto a quanto riuscisse a quagliare alla fine, Madoka Magica riusciva nel non facile compito di mostrare ad un pubblico più vasto quanto ancora si potesse giocare col genere delle maghette senza fossilizzarsi sul suo target più classico. Molto sopravvalutato o troppo sottovalutato, conta in ogni caso su una presentazione audiovisiva davvero bella e artistica, oltre che su temi decisamente inquietanti non solo per lo standard delle maghette.

Ad un certo punto hanno deciso che era giusto fare due film per riassumere poco più di dieci episodi manco fossero il doppio, speculando in modo evidente. Purtroppo anche il terzo film, quello inedito, è una speculazione.



Perché forzare e contraddire la sceneggiatura al solo scopo di gettare nuove basi per speculare ancora, anziché aggiustare quello che poteva essere aggiustato, è una presa per i fondelli. Esteticamente bellissimo, offre finalmente il combattimento Homura-Mami che volevo, quasi potevo starci e giustificarlo nonostante la lentezza ma quando arrivano alla stregachenondovrebbeesistere in provetta col complotto degli incubatorchenondovrebberonemmenoimmaginare... da lì in poi è semplicemente delirante, viola le sue stesse regole e si riempie la bocca di concetti artificiosi e non più gestibili nell'economia della trama che se erano riusciti a rimanere in precario equilibrio alla fine del precedente materiale, adesso l'hanno fatta proprio fuori dal vasino.

Chiederei a Shinbo se non è il caso di una pausina di riflessione, non è ancora troppo tardi per non rimpolpare le fila dei "Le Film Artistique" forzatissimi, nello stesso tempo a Shaft di dargli il cambio più spesso, non ce la fa.

Da un finale siamo passati a rispalancare tutto peraltro e non so proprio se avrò voglia di stare al gioco. Era troppo prematuro fare recap su pochi episodi, è troppo prematuro mettersi a psico-speculare su basi così fragili. Questo brand è ormai prematuro in ogni componente che necessiterebbe di calma ed approfondimento ed è tutta colpa del successo, a giudicare da quanto cozza questo film con la vecchia risoluzione.

11
Off Topic / [MOVIE] Thermae Romae, gli antichi romani giapponesi
« il: 2 Luglio, 2014, 01:09:10 »




Le parti migliori sono senz'altro quelle del "culture clash", dal simpatico al divertentissimo. La narrativa (storica e non) è linearissima e paga lo scotto del romanticismo da marciapiede in puro stile "dorama", che tanto amano inserire in certi adattamenti. Fondamentalmente inspiegabile la risoluzione del bilinguismo.
Sicuramente meglio la fonte a fumetti, da cui comunque prende certe distanze, ma guarderò volentieri il sequel.

12
Off Topic / [MOVIE] Disney's Maleficent (è Angelina Jolie)
« il: 20 Giugno, 2014, 02:01:16 »




Quando la sorella che per l'intera infanzia ha snobbato Disney se ne esce con "bellissimo", capisci che purtroppo in Disney hanno capito tutto.

Fondamentalmente è la storia rovesciata, in modo meno lineare del previsto ma comunque prevedibile negli snodi principali. Il trailer mostrava l'intenzione di rimpastare la storia con Malefica al centro ed un certo approfondimento della sua figura e i suoi motivi, il risultato sembrava funzionare nel primo tempo, a parte il fantasy generico di rito, peccato che alla resa dei conti è un one-woman show che la defrauda della proverbiale cattiveria per inserirla nella folta schiera dei "cattivi incompresi", dove i veri cattivi diventano i buoni, le fatine sono deficienti e utili quanto una pelliccia a ferragosto, il principe un soprammobile perché la moda l'hanno lanciata loro.
Salvo l'uccellaccio per motivi evidenti col passare del tempo e il colpo di scena del bacio, unica vera trovata valida del rovesciamento.
Visivamente la sua solita bella figura, brividi sul brano dei titoli di coda.

Mi si dice che senza aver presente la fonte si gode di più, secondo me è vero nella maggioranza dei casi. E' anche vero che cercare di giustificare e dare un senso alle caratteristiche e i "sentimenti" di personaggi forti proprio in quanto basati su concetti il più possibile generali (e non generici), riempibili e interpretabili a seconda del soggetto, è uno dei più grandi problemi del voler a tutti i costi "dar corpo" alle favole.

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Off Topic / [A+C] Shangri-La
« il: 15 Giugno, 2014, 19:46:44 »


24 episodi by Gonzo. Abbiamo un mondo il cui sistema economico è basato sul carbone, per un particolare piano atto a limitare il riscaldamento globale. Il Giappone è messo male anche per colpa di questo, oltre che per la lotta intestina tra gli abitanti che, dopo un grande disastro, sono riusciti a rifugiarsi nella avveniristica città di Atlas, che "punta verso il cielo"... contro coloro che, a fronte di vane promesse, sono abbandonati sulla terraferma ad impegnarsi per sopravvivere.

Questa serie è famosa per aver dato il colpo di grazia a Gonzo nel 2009; sarebbe infatti sparita dalla circolazione per rispuntare con qualche progetto solo due anni dopo. Non se la passava bene e sull'orlo della bancarotta ha ben pensato di riunire parte dello staff di Last Exile per questo progetto tratto da una light novel omonima di quattro anni prima. Per l'occasione Range Murata curava il chara in toto, dalle bozze all'animazione, mentre dirigeva un'intera serie per la prima volta (e anche ultima dato il flop) Makoto Bessho.

Dato il contesto, probabilmente la serie ha sofferto più di quanto meritasse. Sì, è la classica "Gonzata" con qualche problema nel tirare le fila, il budget era inferiore alle aspettative... ma per rendere la qualità dell'animazione globale il più possibile omogenea ce l'hanno messa tutta e nonostante le parti "sgonfiate", il ritmo è generalmente ben serrato e ci sono momenti particolarmente validi, inerenti un cast generalmente ben assortito. E' un anime a base di azione, intrighi ed economia in un setting valido su cui non si disdegnava più approfondimento. Passando sopra a numerose battute poco utili da e su i travestiti e un "protagonista" (la serie evidenzia tre figure particolarmente rilevanti) maschile adatto per l'arredamento, se vi piacciono le gonzate o ancor di più le "Muratate" dovrebbe fare per voi. Anche perché sa come assestare qualche colpo di scena, cattiveria e include una delle rese di Akihabara migliori di sempre :lol: Se poi avete qualche nozione sulla figura di Himiko, è soprattutto nel finale tutto di guadagnato.

Da aggiungere che nei ritorni di staff c'è anche Hitomi Kuroishi, ispirata nella soundtrack e in generale ho trovato tutte le sigle ben riuscite. Composizione serie nelle mani di Hiroshi Ohnogi, famoso anche perché lo si ritrova spesso nelle opere di Kazuki Akane (come Noein e Birdy the Mighty Decode) o varie notevoli serie OAV. Purtroppo anche Aquarion :asd:


Panini ha licenziato il maga uscito qualche mese prima dell'anime, che dovrebbe ispirarsi in modo diverso alla stessa novel. L'ho preso e lo leggerò prossimamente.

14
Off Topic / [MOVIE] Maps to the Stars (cripto-Cronenberg continua)
« il: 4 Giugno, 2014, 02:06:17 »
In questo periodo in sala, forse agli sgoccioli. Trailer al solito un po' spoilerino.



Di varie derive che si vedono fare ai registi, quella di Cronenberg è forse una di quelle che non mi è dispiaciuta. Si diverte, dalla seconda metà dei 2000's, a sfogare la sua cattiveria in contesti piuttosto criptici ma fortunatamente interessanti da decifrare, al contrario di altri.
Maps è probabilmente meno criptico di Cosmopolis ma più scomodo nel collegare tra loro le tematiche. La storia è lì e racchiude una girandola di stelle, false o metaforiche (di "vero" alla fine, nel contesto della fiction hollywoodiana, è difficile parlare), che combattono con sé stesse e le proprie paranoie, finendone più o meno divorate. Si inneggia ad una certa "libertà", durante il film, che ci si chiede se non sia per lo più pericolosa ed effimera, o semplicemente mal posta.
Quel che poi apprezzo io, sono quelle scene precisamente a metà tra il grottesco e l'illuminante che in un certo senso sono un marchio di fabbrica più stretto ma evoluto, mentre la cattiveria succitata aiuta a sfornare "apparizioni" tra le più ciniche e bastarde che mi sia capitato di vedere. Funziona benone il cast e, se volete, potete avere un assaggino di quello che ci aspetta nel prossimo Star Wars :asd:

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Un meteorite dallo spazio profondo cade sulla terra e neppure dopo anni si viene a capo della faccenda. Finché non vengono coinvolti alcuni studenti di una scuola a dir poco "internazionale"...
Mi ero completamente perso questa miniserie di sei OAV creata tra il '93 e il '94 da Tatsunoko tramite la allora sussidiaria I.G Tatsunoko, parte di un media-franchise ma fortunatamente godibile anche da sola. Non immaginavo neppure fosse giunta in Italia, a testimoniarlo almeno le vhs.

Fondamentalmente una parodia (peraltro riuscita, al contrario di un "Delpower X" che mi capitò in passato) dei mecha e del pubblico relativo del periodo, Gakusaver mette insieme un cast di personaggi (e doppiatori) davvero simpatico e li fa muovere in situazioni palesemente ironiche, senza tralasciare una vera e propria trama che si dipana durante gli episodi, curiosamente decente e un filo anche inquietante nelle battute finali. Il comparto musicale si sposa perfettamente, generalmente animato molto bene e deve aver funzionato, essendo arrivato a sei episodi con degna conclusione.

E' interessante la produzione, cominciata all'epoca I.G Tatsunoko e terminata sotto Production I.G. Questo perché, considerato Patlabor 2 l'ultimo lavoro a mantenere il vecchio nome dello studio, Gakusaver in realtà lo supera facendo comparire nei titoli sia il vecchio che il nuovo nome post-scissione, a partire dal terzo episodio. Peraltro la scissione non ha comportato, come può accadere, l'interruzione del progetto.

Insomma è una parodia spigliata e divertente, dedicata soprattutto a chi c'era o sa di cosa si parla, che consiglio caldamente a chiunque se la fosse persa. Mi resta la curiosità di sentire il doppiaggio nostrano.

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