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News: 8 Luglio 2005: Gamers4um è finalmente un "vero" forum... da parte mia
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Turrican3

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Topics - Blasor

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Off Topic / [MOVIE] Lucy e il mito del 10% di cervello
« il: 12 Ottobre, 2014, 21:22:02 »




Scarlett Johansson è Lucy (nome affatto casuale), una ragazza che si butta un po' via nel bel mezzo di Taiwan, alternando lo studio a cosette come consegne di roba che scotta. La incastrano proprio durante una di queste consegne, alquanto sospetta, che sarà il punto di partenza per l'esperienza più sensazionale della sua vita... esperienza che riguarda molto da vicino le ricerche condotte da un certo neuroscienziato (Morgan Freeman).
Secondo film di Luc Besson post parentesi per l'infanzia/sociale, quello che ha avuto più successo guadagnando almeno quattrocento milioni di bigliettoni da un budget di quaranta milioni.
Tralasciando il fatto che è accademicamente offensivo, anche perché tira in ballo l'accademia stessa, è un film d'azione dove si innesta la fantascienza, con valenza di studio antropologico-sociale. L'ultima parte mi sembra un fallimento, in quanto tratterebbe argomenti interessanti presentandoli con soluzioni visive curiose (quando non fantasiose), i quali restano però slegati e pretestuosi, come a voler sparare quattro pretesti in croce, appunto, dai quali poi lo spettatore dovrebbe ricavare qualche astruso messaggio (essendo evidentemente invitato a farlo).
Il resto andrebbe anche bene, restando molto "Bessoniano", ma cozza inevitabilmente con tutto l'apparato del maldestro studio filosofeggiante. Anche se tra le varie ingenuità di sceneggiatura, spiccano sicuramente:
1) Il capo gangster coreano che continua a tentare di riprendersi la roba/vendicarsi mentre combatte con qualcosa che assomiglia sempre più ad un leviatano;
2) Il commissario che non sembra avere senso (e infatti non ne ha!) fino al fatidico momento finale, unico in cui si rende vagamente utile;
3) Il fatto di mandare al massacro un intero corpo di polizia avendo ormai raggiunto una percentuale di utilizzo cerebrale sconcertante, che avrebbe permesso di andare un attimo lì, seccare tutto e tutti, tornare in laboratorio e fare con calma quello che bisognava fare.

Per quanto mi riguarda, per questo nuovo Besson il consiglio cade, ancora, sicuramente su Cose nostre - Malavita. Più congeniale al regista e generalmente un film migliore, per quanto un altro genere.

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Off Topic / [MOVIE] [1954] Carosello napoletano
« il: 1 Ottobre, 2014, 02:11:53 »
Perché ritiro fuori un film di sessant'anni fa?



Perché dico sempre che i musical non sono il mio genere, eppure ancora riescono a fregarmi.
Da evitare per gli allergici dell'Italia allegra e folkloristica, due cose mi hanno davvero colpito in questo film: le scenografie e le coreografie. Le prime ampie, vive, coloratissime e con stile, incorniciano coreografie curate e variegate, che coinvolgono anche una notevole mole di persone all'unisono o in sequenza. Anche la comparsa più marginale è lì per un motivo ed è difficile che sia pienamente passiva.
Fortissimo Paolo Stoppa e famigliola al seguito tirano, con commenti assai calzanti, le fila di una girandola tipicamente napoletana, composta di miti e storia alternativamente recitati, cantati, ballati. Anche attuali, come spesso capita per queste produzioni, lo dicono anche i libri :asd:

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Off Topic / [MOVIE] Tartarughe Ninja (2014)
« il: 26 Settembre, 2014, 01:25:30 »




Magari siete troppo grandi... oppure leggevate i fumetti prima, quindi no :D

Non che importi molto, il film resta brutto, come da copione.
Fuori dal copione il fatto che ogni tanto si ride, che è senz'altro meglio di piangere. Per i fan delle tartarughe c'è in effetti una manciata di scene molto simpatiche, che vanno anche a citare i tempi moderni. Tuttavia gli stessi fan potrebbero avere da ridire in altri compartimenti, non a caso personalmente non c'è stata una-dico-una soluzione stilistica che mi sia andata a genio. A cominciare dalle Tartarughe macchiette del mondo black, passando per l'April più idiota di sempre (ma che ci frega, è Megan Fox, in un certo senso funzionale), per finire sul mecha-Shredder con un'agilità tutta da scoprire e un tallone d'Achille risalente alla cavallina. Sceneggiatura ovviamente ridicola, ma persino derivativa.

In realtà stavo per farla franca ed evitarmelo, ma mi hanno comprato dicendomi che c'era Whoopi Goldberg. Sì, c'era, ma preferivo evitarmi pure lei, poverina. Tra l'altro la Savagnone doppiava proprio stanca.

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Off Topic / [A+C] Puella Magi Madoka Magica (serie e pure film)
« il: 3 Luglio, 2014, 02:04:21 »
Ne diceva il Sensei:
Mahou Shoujo Madoka Magica: sembra un prodotto kawai per bambini....mai tale impressione si riveló piú sbagliata. Dategli 3 episodi di tempo per farvi conquistare.

Col quale sono generalmente d'accordo. Sebbene zoppicasse su certi concetti puntando troppo in altro rispetto a quanto riuscisse a quagliare alla fine, Madoka Magica riusciva nel non facile compito di mostrare ad un pubblico più vasto quanto ancora si potesse giocare col genere delle maghette senza fossilizzarsi sul suo target più classico. Molto sopravvalutato o troppo sottovalutato, conta in ogni caso su una presentazione audiovisiva davvero bella e artistica, oltre che su temi decisamente inquietanti non solo per lo standard delle maghette.

Ad un certo punto hanno deciso che era giusto fare due film per riassumere poco più di dieci episodi manco fossero il doppio, speculando in modo evidente. Purtroppo anche il terzo film, quello inedito, è una speculazione.



Perché forzare e contraddire la sceneggiatura al solo scopo di gettare nuove basi per speculare ancora, anziché aggiustare quello che poteva essere aggiustato, è una presa per i fondelli. Esteticamente bellissimo, offre finalmente il combattimento Homura-Mami che volevo, quasi potevo starci e giustificarlo nonostante la lentezza ma quando arrivano alla stregachenondovrebbeesistere in provetta col complotto degli incubatorchenondovrebberonemmenoimmaginare... da lì in poi è semplicemente delirante, viola le sue stesse regole e si riempie la bocca di concetti artificiosi e non più gestibili nell'economia della trama che se erano riusciti a rimanere in precario equilibrio alla fine del precedente materiale, adesso l'hanno fatta proprio fuori dal vasino.

Chiederei a Shinbo se non è il caso di una pausina di riflessione, non è ancora troppo tardi per non rimpolpare le fila dei "Le Film Artistique" forzatissimi, nello stesso tempo a Shaft di dargli il cambio più spesso, non ce la fa.

Da un finale siamo passati a rispalancare tutto peraltro e non so proprio se avrò voglia di stare al gioco. Era troppo prematuro fare recap su pochi episodi, è troppo prematuro mettersi a psico-speculare su basi così fragili. Questo brand è ormai prematuro in ogni componente che necessiterebbe di calma ed approfondimento ed è tutta colpa del successo, a giudicare da quanto cozza questo film con la vecchia risoluzione.

5
Off Topic / [MOVIE] Thermae Romae, gli antichi romani giapponesi
« il: 2 Luglio, 2014, 01:09:10 »




Le parti migliori sono senz'altro quelle del "culture clash", dal simpatico al divertentissimo. La narrativa (storica e non) è linearissima e paga lo scotto del romanticismo da marciapiede in puro stile "dorama", che tanto amano inserire in certi adattamenti. Fondamentalmente inspiegabile la risoluzione del bilinguismo.
Sicuramente meglio la fonte a fumetti, da cui comunque prende certe distanze, ma guarderò volentieri il sequel.

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Off Topic / [MOVIE] Disney's Maleficent (è Angelina Jolie)
« il: 20 Giugno, 2014, 02:01:16 »




Quando la sorella che per l'intera infanzia ha snobbato Disney se ne esce con "bellissimo", capisci che purtroppo in Disney hanno capito tutto.

Fondamentalmente è la storia rovesciata, in modo meno lineare del previsto ma comunque prevedibile negli snodi principali. Il trailer mostrava l'intenzione di rimpastare la storia con Malefica al centro ed un certo approfondimento della sua figura e i suoi motivi, il risultato sembrava funzionare nel primo tempo, a parte il fantasy generico di rito, peccato che alla resa dei conti è un one-woman show che la defrauda della proverbiale cattiveria per inserirla nella folta schiera dei "cattivi incompresi", dove i veri cattivi diventano i buoni, le fatine sono deficienti e utili quanto una pelliccia a ferragosto, il principe un soprammobile perché la moda l'hanno lanciata loro.
Salvo l'uccellaccio per motivi evidenti col passare del tempo e il colpo di scena del bacio, unica vera trovata valida del rovesciamento.
Visivamente la sua solita bella figura, brividi sul brano dei titoli di coda.

Mi si dice che senza aver presente la fonte si gode di più, secondo me è vero nella maggioranza dei casi. E' anche vero che cercare di giustificare e dare un senso alle caratteristiche e i "sentimenti" di personaggi forti proprio in quanto basati su concetti il più possibile generali (e non generici), riempibili e interpretabili a seconda del soggetto, è uno dei più grandi problemi del voler a tutti i costi "dar corpo" alle favole.

7
Off Topic / [A+C] Shangri-La
« il: 15 Giugno, 2014, 19:46:44 »


24 episodi by Gonzo. Abbiamo un mondo il cui sistema economico è basato sul carbone, per un particolare piano atto a limitare il riscaldamento globale. Il Giappone è messo male anche per colpa di questo, oltre che per la lotta intestina tra gli abitanti che, dopo un grande disastro, sono riusciti a rifugiarsi nella avveniristica città di Atlas, che "punta verso il cielo"... contro coloro che, a fronte di vane promesse, sono abbandonati sulla terraferma ad impegnarsi per sopravvivere.

Questa serie è famosa per aver dato il colpo di grazia a Gonzo nel 2009; sarebbe infatti sparita dalla circolazione per rispuntare con qualche progetto solo due anni dopo. Non se la passava bene e sull'orlo della bancarotta ha ben pensato di riunire parte dello staff di Last Exile per questo progetto tratto da una light novel omonima di quattro anni prima. Per l'occasione Range Murata curava il chara in toto, dalle bozze all'animazione, mentre dirigeva un'intera serie per la prima volta (e anche ultima dato il flop) Makoto Bessho.

Dato il contesto, probabilmente la serie ha sofferto più di quanto meritasse. Sì, è la classica "Gonzata" con qualche problema nel tirare le fila, il budget era inferiore alle aspettative... ma per rendere la qualità dell'animazione globale il più possibile omogenea ce l'hanno messa tutta e nonostante le parti "sgonfiate", il ritmo è generalmente ben serrato e ci sono momenti particolarmente validi, inerenti un cast generalmente ben assortito. E' un anime a base di azione, intrighi ed economia in un setting valido su cui non si disdegnava più approfondimento. Passando sopra a numerose battute poco utili da e su i travestiti e un "protagonista" (la serie evidenzia tre figure particolarmente rilevanti) maschile adatto per l'arredamento, se vi piacciono le gonzate o ancor di più le "Muratate" dovrebbe fare per voi. Anche perché sa come assestare qualche colpo di scena, cattiveria e include una delle rese di Akihabara migliori di sempre :lol: Se poi avete qualche nozione sulla figura di Himiko, è soprattutto nel finale tutto di guadagnato.

Da aggiungere che nei ritorni di staff c'è anche Hitomi Kuroishi, ispirata nella soundtrack e in generale ho trovato tutte le sigle ben riuscite. Composizione serie nelle mani di Hiroshi Ohnogi, famoso anche perché lo si ritrova spesso nelle opere di Kazuki Akane (come Noein e Birdy the Mighty Decode) o varie notevoli serie OAV. Purtroppo anche Aquarion :asd:


Panini ha licenziato il maga uscito qualche mese prima dell'anime, che dovrebbe ispirarsi in modo diverso alla stessa novel. L'ho preso e lo leggerò prossimamente.

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Off Topic / [MOVIE] Maps to the Stars (cripto-Cronenberg continua)
« il: 4 Giugno, 2014, 02:06:17 »
In questo periodo in sala, forse agli sgoccioli. Trailer al solito un po' spoilerino.



Di varie derive che si vedono fare ai registi, quella di Cronenberg è forse una di quelle che non mi è dispiaciuta. Si diverte, dalla seconda metà dei 2000's, a sfogare la sua cattiveria in contesti piuttosto criptici ma fortunatamente interessanti da decifrare, al contrario di altri.
Maps è probabilmente meno criptico di Cosmopolis ma più scomodo nel collegare tra loro le tematiche. La storia è lì e racchiude una girandola di stelle, false o metaforiche (di "vero" alla fine, nel contesto della fiction hollywoodiana, è difficile parlare), che combattono con sé stesse e le proprie paranoie, finendone più o meno divorate. Si inneggia ad una certa "libertà", durante il film, che ci si chiede se non sia per lo più pericolosa ed effimera, o semplicemente mal posta.
Quel che poi apprezzo io, sono quelle scene precisamente a metà tra il grottesco e l'illuminante che in un certo senso sono un marchio di fabbrica più stretto ma evoluto, mentre la cattiveria succitata aiuta a sfornare "apparizioni" tra le più ciniche e bastarde che mi sia capitato di vedere. Funziona benone il cast e, se volete, potete avere un assaggino di quello che ci aspetta nel prossimo Star Wars :asd:

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Un meteorite dallo spazio profondo cade sulla terra e neppure dopo anni si viene a capo della faccenda. Finché non vengono coinvolti alcuni studenti di una scuola a dir poco "internazionale"...
Mi ero completamente perso questa miniserie di sei OAV creata tra il '93 e il '94 da Tatsunoko tramite la allora sussidiaria I.G Tatsunoko, parte di un media-franchise ma fortunatamente godibile anche da sola. Non immaginavo neppure fosse giunta in Italia, a testimoniarlo almeno le vhs.

Fondamentalmente una parodia (peraltro riuscita, al contrario di un "Delpower X" che mi capitò in passato) dei mecha e del pubblico relativo del periodo, Gakusaver mette insieme un cast di personaggi (e doppiatori) davvero simpatico e li fa muovere in situazioni palesemente ironiche, senza tralasciare una vera e propria trama che si dipana durante gli episodi, curiosamente decente e un filo anche inquietante nelle battute finali. Il comparto musicale si sposa perfettamente, generalmente animato molto bene e deve aver funzionato, essendo arrivato a sei episodi con degna conclusione.

E' interessante la produzione, cominciata all'epoca I.G Tatsunoko e terminata sotto Production I.G. Questo perché, considerato Patlabor 2 l'ultimo lavoro a mantenere il vecchio nome dello studio, Gakusaver in realtà lo supera facendo comparire nei titoli sia il vecchio che il nuovo nome post-scissione, a partire dal terzo episodio. Peraltro la scissione non ha comportato, come può accadere, l'interruzione del progetto.

Insomma è una parodia spigliata e divertente, dedicata soprattutto a chi c'era o sa di cosa si parla, che consiglio caldamente a chiunque se la fosse persa. Mi resta la curiosità di sentire il doppiaggio nostrano.

10
Off Topic / [A+C] Android Ana Maico 2010
« il: 24 Maggio, 2014, 02:16:30 »


2010, Giappone, prossimo futuro (che ci sta, essendo la fonte manga e l'anime del '97-'98 :asd:). C'è crisi per il mondo della radio e di tutte le figure che lo compongono, si decide quindi di sperimentare programmi condotti da androidi. L'esperimento raccoglie uno staff di figure più o meno note dell'ambiente a supporto di Maico dal capello rosa, la prima annunciatrice androide! Tuttavia per far funzionare il programma ci vorrà più del semplice impegno...

Lavoro misconosciuto del Group TAC (non compare neppure nella sua pagina di wikipedia) di 24 episodi di un quarto d'ora ca. ciascuno, tra le prime proposte di regia del mio caro Koji Masunari, il suo primo all'interno del contenitore di successo Anime Complex. Vi lavorava già il grosso del futuro collettivo Studio Orphee (R.O.D).

Maico è essenzialmente una commedia, durante la quale seguiamo uno staff allo sbando intento a far funzionare un programma radiofonico sperimentale tra mille problemi. Il rating perennemente immobile, il rilancio di rubriche che lascino il segno... persino i piani alti preferiscono mettere alla prova piuttosto che aiutare! Il tutto funziona grazie alle situazioni, variegate e simpatiche quasi quanto il cast in sé e alla regia di Masunari, sempre realistica e incentrata sulle "gestualità", oltre che sulla sottile linea che divide un momento spensierato da uno serio. Eclatante quando le agrodolci peripezie dello staff lasciano lentamente spazio ai problemi personali di ognuno, culminanti nell'effettiva morte dello sceneggiatore con relativo sbocco di sangue precedente :| Animazione al risparmio ma poteva andare peggio, rende sufficientemente bene. Varie citazioni di cui certe purtroppo nicchia-nicchia.

11
Off Topic / The Dark Don Matteo
« il: 23 Maggio, 2014, 02:36:27 »


Capolavoro :lol2:

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Off Topic / [A+C] Patema Inverted
« il: 22 Maggio, 2014, 01:37:37 »
Finalmente visto ciò che non mi permisero di vedere al Festival del Cinema, bastardi.





Ci siamo. Nel dubbio se sia venuto prima questo o Upside Down come concezione, vince comunque questo, perché fa fruttare meglio la premessa in una storia comunque sentimentale, dove comunque trovano spazio l'azione e lo scenario. Quest'ultimo peraltro viene talmente ampliato, che offrirebbe spunti per almeno una trilogia ma mi accontenterei semplicemente di un sequel o spin-off, di appigli ce ne sono tanti.
Comunque si conclude decentemente, i personaggi piacciono, si tiene due delle tre leggi di Upside Down senza specificarle nemmeno troppo (che è un bene per non cadere in contraddizione), il che contribuisce a far funzionare i continui capovolgimenti come neppure in Upside Down, appunto, aiutati dalla solita regia ben valida.
Note stonate... c'è almeno un personaggio che sulla carta poteva fare di più e alla fine non ha fatto praticamente nulla, mentre la CG quando c'è è ben integrata ma in un punto o due "scattosa" in modo indegno.

Detto ciò, bravo nuovamente Yoshiura e consigliato.




13
Off Topic / [MOVIE] The Congress
« il: 18 Maggio, 2014, 02:27:35 »
Ma come si fa dico io.





Attrice reale che interpreta una versione fittizia di sé stessa, nel film viene invitata a firmare un contratto strapagato che permette ai produttori di utilizzare le sue fattezze computerizzate al suo posto per realizzare film. La nuova frontiera del cinema, dicono, ma è solo l'inizio.

Ibrido live-action e animazione, questo film mi è piaciuto un casino. Il modo in cui si arriva al centro della questione partendo dalla "distopia" del cinema è come un pugno in faccia e, non paga, la produzione fa attacchi molto precisi. E' un "liberamente tratto" di quelli che mi piacciono, che impugnano saldamente la propria direzione senza mascherare l'ispirazione né stravolgere il concetto alla base. Anzi, in certe direzioni questo film lo arricchisce e lo attualizza, il concetto.
La parte live-action si fregia di un bel cast, con una delle migliori interpretazioni di Harvey Keitel cui abbia assistito negli ultimi anni. La parte animata è un trip notevole, piena di rimandi e molto curata in più frangenti. Robin Wright si mette in gioco con più di una valenza.

E' scomodo per tanti motivi, ma proprio per questo non diffonderlo è un crimine. Spero di vederlo qui prima o poi.

14
Off Topic / Moses Supposes
« il: 4 Maggio, 2014, 23:45:11 »
Delizioso.

A chi mancasse il riferimento:


15
Off Topic / [MOVIE] Gigolò per caso
« il: 27 Aprile, 2014, 21:28:03 »




Non è un regista di chissà quale impatto, Turturro, ma mi piacciono i suoi film perché mi fanno lo stesso effetto di una serata in un pub con la gente. E ha sempre un occhio di riguardo per le sue origini nostrane.
Gigolò per caso non fa eccezione mentre tratta argomenti piccanti costantemente in mezzo ai denti e ai doppi sensi :asd: Non è adatto a chi non apprezza Woody Allen, perché fa ovviamente il Woody Allen con il classico tenore dei dialoghi e dei temi anche se meno spazio generale, che può essere a suo modo un pro. Le donne principali di questo film incarnano ognuna un tipo particolare di "attraente e insoddisfatta", sono brave e collaborano attivamente alla riuscita delle scene migliori del film. Turturro è forte anche solo per le facce che fa :lol: e comunque la scena del tanto sudato "ménage à trois" è stranamente impagabile, con la Stone e la Vergara seducenti quanto mai che finiscono per consolare il poveretto innamorato in fase cilecca!
Va preso per quello che è: un simpatico e poco impegnato "take" sull'eterna distinzione tra il sesso e l'amore, senza moraletta nonostante quasi la si rischiasse, anzi. A questo proposito la pia Avigal che non finisce per rappresentare lo scontato coronamento dell'amore è un bel colpo, tuttavia dispiace per lei chiedendosi se abbia scelto di restare schiacciata dalla tradizione integralista, perché non sembrava pienamente sicura di provare sentimenti per il poliziotto di quartiere, per i quali serviva una vacanza dei sensi per manifestarsi... più autoconvinta di ciò.
Buono per una visione senza pretese ma non a cervello  troppo spento, gradevole.

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