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Turrican3

Autore Topic: Internet ed il caso Cyberpunk 2077  (Letto 2627 volte)

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Offline Turrican3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #60 il: 15 Dicembre, 2020, 19:09:45 »
Temo che di giornalisti che fanno domande scomode non ce ne siano poi così tanti in giro.

Mettiamoci anche un'utenza mediamente infantile (nei modi) o se preferite immatura e con fortissime tendenze tribali, alla quale in buona sostanza non piace sentire cose diverse da quelle che vuole sentirsi dire, e la frittata è fatta.

Credo sia un altro circolo vizioso dal quale è complicato uscire.

Offline Buds95

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #61 il: 15 Dicembre, 2020, 19:12:59 »
Temo che di giornalisti che fanno domande scomode non ce ne siano poi così tanti in giro.

Mettiamoci anche un'utenza mediamente infantile (nei modi) o se preferite immatura e con fortissime tendenze tribali, alla quale in buona sostanza non piace sentire cose diverse da quelle che vuole sentirsi dire, e la frittata è fatta.

Credo sia un altro circolo vizioso dal quale è complicato uscire.

Immagino che, qualora si siano messe in gioco piccole realtà con intenti un po' più "giornalistici" appunto, abbiano avuto difficoltà a emergere. Proprio perché l'utenza media non è quello che vuole.

Offline Bluforce

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #62 il: 15 Dicembre, 2020, 19:16:09 »
Ma diciamola completa: l'utenza sarà pure infantile ma se ti permetti di criticare vieni tagliato fuori dal "giro grosso".
Ed a quel punto o hai i fondi per andare avanti da te (comprando tutto ciò che devi comprare per essere all'altezza della concorrenza), oppure sprofondi.

Non so se sono stato chiaro. Non so se posso raccontare una storia successa al mio "thinkatgame", probabilmente è meglio tacere.

Offline kafkamorente

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #63 il: 15 Dicembre, 2020, 19:43:52 »
Non so se posso raccontare una storia successa al mio "thinkatgame", probabilmente è meglio tacere.

Interessante, racconta.

Offline AntoSara

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #64 il: 15 Dicembre, 2020, 20:00:28 »
Sul punto della posizione di siti e media vari in ambito videoludico, con particolare riferimento alle recensioni/copie stampa, vi rimando a un video che trovai molto interessante, ormai di qualche anno fa.



Non so in quanti seguiate Farenz e i suoi ma in questa live, dove si discuteva del trattamento e, aggiungo, dell'occultamento (?) fatto da Sega ai tempi del lancio di Sonic Boom mi pare.
E' interessante perchè interviene Fucito, al tempo a Multiplayer, a spiegare con dovizia di particolare i meccanismi.

La cosa interessante sono i commenti degli utenti al video.
I quali giustificano un sistema fatto di dare/avere (almeno io lo interpreto così). Quello stesso sistema il quale oggi, nel caso di Cyberpunk, forse ha in parte contribuito a generare la situazione di questi giorni.
« Ultima modifica: 15 Dicembre, 2020, 20:01:45 da AntoSara »

Offline Turrican3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #65 il: 15 Dicembre, 2020, 20:04:35 »
Ed a quel punto o hai i fondi per andare avanti da te (comprando tutto ciò che devi comprare per essere all'altezza della concorrenza), oppure sprofondi.

Se arrivi a questo secondo me è la fine. Perlomeno in ottica di reale massa.
Voglio dire, non è tanto per i quattrini ma per le tempistiche.

Fai da te significa soprattutto che il gioco lo avrai come tutti gli altri "normali" utenti anziché riceverlo con largo anticipo direttamente dall'editore. A quel punto anche ipotizzando di andare spedito come un treno, una recensione degna di un titolo mastodontico quanto ci metterai, due settimane? O anche una? Va bene, ma a quel punto chi ti legge più?

Dal mio punto di vista tutto questo è tremendo, ma comprendo perfettamente perché le cose funzionino in questo modo. Con centinaia di persone al lavoro per - oggi come oggi - non meno di tre anni, come si può pensare di mettere nelle mani di pinco pallino (che magari è pure un mezzo idealista che sogna di fare l'eroe e riportare la giustizia nel mondo dell'informazione videoludica) un investimento di decine, se non centinaia di milioni di dollari?

Offline Turrican3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #66 il: 16 Dicembre, 2020, 11:09:45 »
https://mobile.twitter.com/tha_rami/status/1338978911678590984

Parzialmente in tema, sfilza di tweet dove troverete una spiegazione abbastanza articolata (per quel che è possibile scrivere senza infrangere NDA) sul processo di certificazione dei giochi.

Offline 3cod3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #67 il: 16 Dicembre, 2020, 11:18:16 »
Ma veramente pensano che sony e microsoft e nintendo devono testare da capo a piedi ogni gioco che arriva?
Daranno un check al codice e tanti saluti, ma vi pare.

Offline Rot!

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #68 il: 16 Dicembre, 2020, 11:29:16 »
Ad essere onesto a me la shitstorm non e' proprio arrivata (forse uno di quei casi in cui praticare poco la rete fa bene alla mia salute)
Stesso discorso per quanto riguarda l'informazione online: non ho avuto l'impressione di caccia alle streghe, gli articoli e i video hanno messaggi a volte forti, ma anche in qualche misura in grado di elaborare le problematiche.

Alcuni esempi:

Doc Manhattan promuove il gioco con entusiasmo, ma riporta i problemi (avebbe dovuto tacerli?)
https://docmanhattan.blogspot.com/2020/12/perche-cyberpunk-2077-giocato-su-ps5-ti.html

I prodigeek promuovono il gioco e difendono CDPR, pur definendo la versione  ps4-xbox1 un errore, uno scivolone, un fiasco.


DF non vale la pena di linkarla, tutti abbiamo visto i suoi video e quanto il gioco li abbia colpiti su pc (e parzialmente su xbox next gen)

Kotaku ha coperto il gioco e gli eventi in tutte le salse, e' forse la testata che seguo piu' critica con la softco e mette in fila la storia recente, facendo valutazioni su quelle che sembrano essere state anche decisioni di marketing, ma senza interferire con il giudizio sul titolo, mi pare.

https://kotaku.com/cyberpunk-2077-execs-say-they-ignored-signals-that-the-1845890606

Saluti

Offline Buds95

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #69 il: 16 Dicembre, 2020, 11:30:51 »
Ecco, questo è un altro tema che ho discusso anche privatamente.
È impensabile che avvenga una certificazione minuziosa per ogni singolo gioco, diventerebbe una procedura lunga e macchinosa. E non credo sia una mossa particolarmente geniale da parte dell'utenza richiedere una cosa del genere.
Per evitare situazioni spiacevoli punterei il dito piuttosto sul sistema di rimborsi, per renderlo più flessibile rispetto a quanto pare avvenire oggi su console.

Offline Turrican3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #70 il: 16 Dicembre, 2020, 12:07:59 »
Ma veramente pensano che sony e microsoft e nintendo devono testare da capo a piedi ogni gioco che arriva?

Non mi stupirei se fosse opinione (errata chiaramente) piuttosto diffusa. :sweat:

È impensabile che avvenga una certificazione minuziosa per ogni singolo gioco, diventerebbe una procedura lunga e macchinosa.

Con la mole di giochi che vengono rilasciati io andrei oltre: semplicemente impossibile. :|

A meno di assoldare veri e propri eserciti di persone dedicate a questo, con tutte le conseguenze del caso sui costi (peraltro già adesso se non erro la certificazione si paga anche se non conosco bene i dettagli), e comunque anche così facendo non sono mica sicurissimo si riuscirebbe a star dietro alla produzione.

Citazione
Per evitare situazioni spiacevoli punterei il dito piuttosto sul sistema di rimborsi

Quoto, con particolare riferimento al digitale.
Da tempo faccio il tifo per politiche in stile Steam (rimborso entro 2 ore di utilizzo o 14gg dall'acquisto), a mio parere piuttosto ragionevoli. Certo non ti mettono del tutto al riparo dagli errori, ma se l'alternativa è il nulla...

Offline Bluforce

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #71 il: 16 Dicembre, 2020, 14:22:32 »
Interessante, racconta.
Apro e chiudo la parentesi, al momento non farò nomi, non farò cognomi.
La storia è che all'epoca (era PS3-360) il mio sito (attualmente divenuto una sorta di blog personale che tengo aperto più per ricordo che per effettivo utilizzo) era in piena attività e riuscimmo ad accaparrarci qualche contatto. Arrivò questo gioco, in senso proprio fisico, ed il recensore incaricato lo trovò terribile.
Mi parlò, dicendomi che secondo lui faceva davvero pena e voleva il permesso di recensirlo onestamente. Gli dissi che aveva carta bianca e ne uscì una recensione negativa, con un voto altrettanto negativo (ben al di sotto della sufficienza).
Non ci fu più verso di avere un contatto col publisher in questione :bua:

Per dare ulteriore contesto alla situazione, che capisco senza manco il gioco coinvolto è complicato, un famosissimo sito italiano gli diede 7.
All'estero il gioco fu recensito anche con degli 1 (su scala 10, e comunque ha la media del 5).
Peraltro in seguito il gioco lo provai anche io ed in effetti era terribile :hihi:
« Ultima modifica: 16 Dicembre, 2020, 14:23:45 da Bluforce »

Offline Bluforce

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #72 il: 16 Dicembre, 2020, 14:38:20 »
Se arrivi a questo secondo me è la fine. Perlomeno in ottica di reale massa.
Voglio dire, non è tanto per i quattrini ma per le tempistiche.
cut
Ciò che dici è senzadubbiamente vero.

Del resto al netto di eventuali grossi problemi come pare essere questo di Cyberpunk, il carrozzone procede piuttosto tranquillo.

Offline Buds95

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #73 il: 16 Dicembre, 2020, 15:21:50 »
A meno di assoldare veri e propri eserciti di persone dedicate a questo, con tutte le conseguenze del caso sui costi (peraltro già adesso se non erro la certificazione si paga anche se non conosco bene i dettagli), e comunque anche così facendo non sono mica sicurissimo si riuscirebbe a star dietro alla produzione.

Mi riferivo a questo. Con un esercito (ma roba da decine di migliaia di persone immagino, per darsi i turni) probabilmente diventa "fattibile" nel senso che prima o poi riesci a smaltirli. Ma l'operazione diventerebbe talmente lenta e materialmente costosa (insostenibile?) da essere fuori di testa.

Apro e chiudo la parentesi, al momento non farò nomi, non farò cognomi.
La storia è che all'epoca (era PS3-360) il mio sito (attualmente divenuto una sorta di blog personale che tengo aperto più per ricordo che per effettivo utilizzo) era in piena attività e riuscimmo ad accaparrarci qualche contatto. Arrivò questo gioco, in senso proprio fisico, ed il recensore incaricato lo trovò terribile.
Mi parlò, dicendomi che secondo lui faceva davvero pena e voleva il permesso di recensirlo onestamente. Gli dissi che aveva carta bianca e ne uscì una recensione negativa, con un voto altrettanto negativo (ben al di sotto della sufficienza).
Non ci fu più verso di avere un contatto col publisher in questione :bua:

Per dare ulteriore contesto alla situazione, che capisco senza manco il gioco coinvolto è complicato, un famosissimo sito italiano gli diede 7.
All'estero il gioco fu recensito anche con degli 1 (su scala 10, e comunque ha la media del 5).
Peraltro in seguito il gioco lo provai anche io ed in effetti era terribile :hihi:

Bella storia. Che schifezza.

Offline Frozzo

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #74 il: 18 Dicembre, 2020, 07:45:10 »
https://www.playstation.com/it-it/cyberpunk-2077-refunds/

Quindi Sony ha distribuito un gioco -evidentemente senza neanche testarlo- sulla fiducia che al lancio CDPR avrebbe fixato tutto.
Bene così, avanti tutta.

 

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