Modelli distribuzione in abbonamento, un futuro sostenibile?

Aperto da Turrican3, 27 Febbraio, 2020, 12:20:53

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AntoSara

Citazione di: Turrican3 il 23 Agosto, 2022, 10:35:06Vagamente correlabile? :hmm:


Correlabile sicuramente :sisi:

Io però ho una sensazione: ciclicamente, nel commercio di prodotti "artistici" (musica, film, videogames etc..), avviene una piccola rivoluzione dei sistemi di distribuzione che in qualche maniera influisce sulla produzione di tali prodotti.

Esempio tipico è Spotify (e compagnia cantante).
Troverete tante interviste di artisti attuali dei più svariati generi dove si spiega come Spotify generi un meccanismo di "skip facile" che induce l'artista a strutturare il suo pezzo all' "apice" (non so se mi spiego) entro i primi 15/30 secondi perchè deve essere in grado di catturare subito chi lo ascolta.
Soddisfando così il counter degli ascolti.
Allo stesso tempo le canzoni non devono durare più di 3 minuti / 3 minuti e mezzo.

Ora, quanto scritto sopra vale per chi ha bisogno/vuole rimanere tra il grande pubblico. Non vale per tutti (grazie al cielo).

Matt Damon dice una cosa sacrosanta. Le piattaforme streaming e la repentina sparizione di DVD/VHS hanno costretto a cambiare il modo in cui Hollywood propone e studia un prodotto.. magari non lasciando spazio a produzioni più piccole che nei Cinema non farebbero grandi risultati e sarebbero un prodotto in perdita.

Però mi sento di dire che non è che queste produzioni siano sparite.
Hanno cambiato forma.. magari sono diventate serie o miniserie, non finiscono al cinema e vengono proposte solo sulle piattaforme di streaming.
Netflix e Prime, a voler frugare dentro, hanno al loro interno tante piccole produzioni di buon/ottimo livello (almeno agli occhi di uno non granchè esperto come  me).

Mi viene in mente La regina degli scacchi su Netflix. Ottima produzione dove l'attrice si stima abbia preso si e no 600k sterline (del resto certo non era un volto noto).

Potrebbe finire così anche per il mondo videoludico.. sarebbe necessariamente un male?

Turrican3

Citazione di: AntoSara il 23 Agosto, 2022, 16:16:23Correlabile sicuramente :sisi:
[...]

Eh, il fatto è che ho l'impressione che siamo già arrivati ad uno scenario mooolto simile. :D

Non tanto per l'abbonamento (non oggi perlomeno... non ancora?), ma buona parte di quello che hai scritto mi pare già perfettamente applicabile anche all'industria videoludica di oggi.

- quantitativo di progetti ad alto budget ridotto rispetto a tre/quattro lustri fa
- mercato comunque a dir poco strapieno di contenuti
- necessità di ravanare per trovare qualcosa di valido (corollario del punto precedente)
- produzioni che devono giocoforza mettere in discussione parecchi aspetti per non rischiare di essere tagliate fuori

E chi più ne ha più ne metta.

Citazione di: stobbArt il 23 Agosto, 2022, 13:41:40Però se da un lato i film non hanno più gli incassi dei Dvd/BD, dall'altro non penso che i film vengano messi sulle piattaforme di streaming gratuitamente. Bisognerebbe capire quanto mediamente incassa un film da netflix/prime/altri servizi a pagamento, e in generale come funziona il business

Bella domanda.

Credo sia implicito che, se l'attore si esprime in quel modo, "l'alternativa" streaming non sia altrettanto conveniente. Ma vai a sapere... :hmm: