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Turrican3

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Messaggi - andreverts

#1
Sempre in tema accuratezza: assodato il fatto che a Pavia il verde pubblico è (troppo) trascurato, ma direi che hanno un po' esagerato con la vegetazione  :asd:

Blocco nascosto
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#2
Una ballata straziante, ma come si fa a metterla nell'annuncio...i menestrelli è meglio che li lascino fare agli occidentali  :asd:
#3
Off Topic / Re: Disney+ ne parliamo qua!
3 Giugno, 2022, 12:38:01
Non sono attratto da queste produzioni perché lo stile "misto" live action non mi fa impazzire, anzi fatico a trovarvi quel tocco artistico che dovrebbe caratterizzare queste riproposizioni dei grandi classici; Tom Hanks nel ruolo di Geppetto è ciò che mi ha colpito di più perché lo trovo molto calzante nel personaggio.
Quel che davvero mi urta di più è la Fata Turchina nera e calva...stanno davvero forzando troppo la mano con queste reinterpretazioni (che io chiamerei più sfigurazioni) per mandare messaggi talmente forzati che causano l'effetto opposto a quello desiderato.
#4
Ah sinceramente non conosco i numeri, dal video sembrava qualcosa di reale (te la vendono bene), ma effettivamente una differenza del genere sfido essere percettibile da qualcuno...
#5
La componente di latenza non è da sottovalutare in tema esport ed è la variabile più incisiva secondo me.

Ai massimi vertici escluderei che non abbia peso, sicuramente io non lo noterei, ma il livello raggiunto è ormai altissimo con gente che gioca di mestiere e passa 8 o più ore al giorno ad allenarsi, fare tornei, dirette, ecc.

Bisognerebbe capire la valutazione di un vero esperto in contesti dove anche mezzo secondo di anticipo può fare la differenza.
#6
Off Topic / Re: Disney+ ne parliamo qua!
24 Maggio, 2022, 21:18:40
Devo recuperare Big Hero 6 da quando l'ho scoperto con Kingdom Hearts III  :sweat:

Proseguo Agent Carter con la velocità di un pachiderma, ci sono periodi dove proprio il tempo per l'intrattenimento non riesco a ritargliamelo...comunque, quarta puntata davvero interessante perché rallenta il filone principale (quanto basta) intervallandogli dei momenti focali della crescita di protagonista/antagonista; una formula di rito verso metà stagione, ma che non fa mai male, soprattutto se non si conoscono già i personaggi tramite i fumetti (il mio caso).

Si fa guardare sempre volentieri, anche se trovo un po' ridondante i temi femministi incastrati un po' ovunque, ma è il leitmotiv della serie e quindi si soprassiede.
#7
Off Topic / Re: [PRIME VIDEO] - Film e serie Tv
20 Maggio, 2022, 11:00:21
Due film che ho visto nelle scorse sere e che consiglio agli abbonati al servizio:

- Archive - Non mi lasciare
Pessimo sottotitolo (proprio della versione italiana) per una davvero piacevole sorpresa e visione.

In un futuro alquanto prossimo (poco più di 15 anni da oggi), George vive da eremita in una struttura residenziale nonché laboratorio di ricerca sulla robotica disperso tra le montagne. Qui dà vita a prototipi di androidi nei quali cerca di sviluppare una riproduzione umana attraverso l'uso dell'Archivio: una tecnologia che consente di conservare (a tempo limitato) la coscienza di un defunto che vi "vive" all'interno.

Il film mantiene un alone di mistero abbastanza velato che pervade buona parte della prima metà. Da un lato c'è la storia del protagonista raccontata attraverso i suoi sogni (incubi?) che si svela lentamente in un crescendo ed esplode nel finale con un notevole colpo di scena, dall'altro c'è l'evoluzione delle sue "creature" e l'empatia che gli autori hanno voluto creare con la loro umanizzazione. Questo secondo aspetto viene talmente enfatizzato da non riuscire a non immedesimarsi e giustificare le loro azioni spingendoti a ritenere George quasi cattivo in alcuni frangenti, per poi però realizzare che sta "maltrattando" solo una macchina.

Gli elementi di contorno sono particolarmente curati (apprezzo questa virtù in qualsiasi produzione che vi fa affidamento per descrivere il contesto) e rievocano una realtà stilisticamente ispirata a Blade Runner, o quantomeno in divenire verso quella direzione. Bellissima e ricercata la scena lynchana con Mr. Tagg, una digressione che ci mostra uno scorcio del mondo "esterno" e un personaggio che, nell'arco di un solo dialogo, eleverei tranquillamente sul gradino più alto del podio (complice anche la fotografia molto particolare della scena che aiuta nella caratterizzazione indiretta dello stesso).

Il tema dominante è decisamente quello dell'immortalità e della morale ad essa associata: l'Archivio è un costrutto egoistisco o caritatevole? Le sue applicazioni possono comportare dei benefici sociali come estrarre della conoscenza che magari si perderebbe prematuramente in modo accidentale, ma anche una prigione o la dilatazione di un'agonia (Jules si dimostra contraria a questo processo innaturale), oppure ancora un'opportunità per chi vuole sfruttarlo per i propri tornaconti (i finanziatori di George lo "usano" per sviluppare androidi, a sua volta lui ne approfitta per cercare di resuscitare Jules contro la sua volontà). C'è poi il frutto di tutto questo: J3 è tanto affascinante quanto spaventosa, insomma non un tema nuovo nella fantascienza, tant'è che il suo spazio viene saggiamente dosato solo nella seconda parte del film. J2 è invece più interessante perché rappresenta un "ibrido" imperfetto, ma con la consapevolezza sufficiente per porsi domande e mostrare la più naturale gelosia; emblematico e toccante è il passaggio in cui le vengono rimpiazzate le gambe con un modello più rudimentale e regressivo, in favore di J3 che invece guadagna non solo le sue gambe, ma anche in versione migliorata, è il preludio al suicidio. L'applicazione di questo concetto, più che mai quotidiano rispetto alla tecnologia (obsolescenza programmata sempre più stringente) viene trattato in maniera originale e promuove una riflessione in maniera molto calzante.

Peccato solo che questo film sia passato in sordina.

- Knock Knock

Premessa: a me piace Eli Roth, ma capisco che è uno di quei registi polarizzanti e i pareri sui suoi film sono spesso in contrasto tra gli adulatori e i detrattori. Ho invece un debole per Keanu Reeves, quindi ammetto che mi sono incuriosito e l'ho visto solamente perché ho letto il connubio di questi due nomi.

Non avevo aspettative, ma in realtà si è rivelato tutto più interessante del previsto, soprattutto quando vedo che si riesce a creare una storia interessante con poco e partendo da una situazione molto semplice.

Lo spettro della tematica trattata è delicato e sottovalutato, ma (finalmente e a ragion veduta) è posta sotto i riflettori la situazione di impotenza di un uomo adulto di fronte a un potenziale caso di accusa di violenza su minori. Durante tutto l'arco del film è palpabile un forte senso di tensione che è davvero ben gestito e ti ribalta addosso la naturale immedesimazione in Evan, tant'è che lo sfogo disperato in cui esplode verso il finale esprime esattamente quello che era anche il mio pensiero arrivato a quel punto.

Dipinge in maniera cruda la trasformazione della preda in predatore, il principio della rovina (Genesis è anche il nome di una ragazza) del concetto legislativo del "buon padre di famiglia", fino al delirio di coloro che si sentono intoccabili e senza nulla da perdere, nonché il gusto di rovinare, umiliare e schiacciare il "nemico"; dall'altro lato c'è invece il disagio dovuto alla perdita progressiva di controllo che parte da una singola situazione e precipita esponenzialmente sulla vita intera, ormai distrutta al termine di tutta la vicenda: perché non importa quello che Evan possa dire alla famiglia come in tribunale, ormai è tutto irrimediabile e solo noi spettatori sappiamo come siano andate effettivamente le cose e, in fin dei conti, capiamo che la pena non è affatto proporzionale al "peccato". Questa è la chiave che dovrebbe spingerci ad andare a fondo nelle cose e non limitarci alle etichette televisive che ormai sono tabù.
L'inganno (perché di questo si tratta) orchestrato ai danni di Evan si conclude anche con la beffa finale che sancisce la sua fine metaforica.

Per quanto mi riguarda, complimenti a Eli Roth per questo film coraggioso che sono sicuro si ispiri a tanti casi di persone messe alla gogna per situazioni analoghe (qui estremizzate), nonché alla capacità che ha di suscitare immedesimazione (azzeccatissima la scelta di Keanu Reeves che è in generale riconosciuto come un "buono" ed enfatizza la posizione del suo personaggio), sconforto (gli "innocenti" che perpetrano del male gratuito) e dibattito.
#8
Off Topic / Re: Vangelis R.I.P.
19 Maggio, 2022, 23:26:19
Un artista eccezionale.

Una colonna sonora è "muta", deve cogliere il segno solamente con la sua forza espressiva, sono sempre stato dell'idea che la carica emotiva è di tutt'altro livello rispetto a una canzone.


Mi ha accompagnato tutta la notte prima della discussione della tesi di laurea, ha un potere che al contempo rilassa e concentra (su di me ovviamente), oltre a calzare a pennello nel dipingere con il suono IL mondo cyberpunk per eccellenza.
#9
Pavia :inlove:

Tra le opzioni lombarde al di là di Milano mi sarei giocato tutto su Como (considerando la regione vista dall'estero), invece che bella sorpresa!
#10
Dalla fine del capitolo 2 ho rilevato un aumento esponenziale di difficoltà che mi ha rapito  :bua:

Bernard è stato un osso durissimo, un picco così all'improvviso mi ha spiazzato e intrigato.

Al termine di Savalon ne sono uscito con tre nuove classi: lo scommettitore mi sembra proprio una sola, invece furia e ladro sono interessanti e da approfondire.

Nota a margine: all'inizio arrancavo nel B&D, ma appena presa la mano devo dire che è un piacevolissimo minigioco alla Triple Triad che crea assuefazione, sto già diventando dipendente  :sisi:
#11
Citazione di: Turrican3 il 17 Maggio, 2022, 11:18:56Ormai si fa prima a chiedere in giro chi NON ce l'ha. :hihi:

Anch'io sono fuori dal coro :bua:
#12
Off Topic / Re: Disney+ ne parliamo qua!
15 Maggio, 2022, 00:17:57
Ripreso Agent Carter con il terzo episodio della seconda stagione.

Sono di parte, ma il periodo storico è ciò che mi ha sempre più affascinato di questa serie.

Lo spostamento da New York a Los Angeles, Howard Stark alle prese con gli anni d'oro di Hollywood, il maccartismo, la figura "rivoluzionaria" di Peggy e la sua risonanza nell'epoca, insomma un insieme che funziona considerando la marginalità di questa produzione (che appunto non ha avuto il riscontro commerciale sperato). Ovviamente va visto senza pretese, era più allineata alle serie The CW come modello (anche se apprezzo molto la limitazione a 10 puntate) e pubblico di riferimento.

La trama procede un po' con il freno a mano tirato e, per il momento, preferivo quella della passata stagione. Gli autori trattano timidamente una storia che zoppica ancora provando a camminare da sola, malgrado trovo giusto che abbiano voluto provare a farle prendere la sua strada.

Non ho gradito la fretta di trovare un rimpiazzo amoroso per Peggy perché è una dinamica impropria per il personaggio che è. La storia con il dott. Wilkes è troppo stereotipata; tanto quanto l'antagonista di stagione che non mi pare all'altezza. Devo ancora inquadrare il ruolo della Materia Zero, sono curioso di capire quanto sarà marcato il collegamento con Agents of S.H.I.E.L.D.

Per il momento un bel punto interrogarivo, in generale comunque interessante anche se non quanto la prima stagione perché più ricca di connessioni con l'universo condiviso Marvel.
#13
Citazione di: Blasor il 14 Maggio, 2022, 13:48:54I romanzi di Kingdom Hearts ci ho pensato, ma ho sempre avuto paura di farmi ri-prendere in giro da quella soap opera. Molto bella l'edizione collector di tutti i libri.



https://www.amazon.co.uk/Kingdom-Hearts-Complete-Novel-Collectors/dp/1975333322/ref=sr_1_1

O meglio, del librozzo che contiene tutte le storie. Posso solo immaginare il peso.

Peccato che abbia già da tempo alcuni romanzi sfalsati (non sto seguendo un particolare ordine) e mi dispiacerebbe ricomprarli, sennò ci avrei fatto un pensiero...in ogni caso la saga è tutt'altro che finita, quindi questa è una raccolta "parzialmente definitiva". Comunque, per l'impostazione di queste storie, secondo me sono più fruibili tramite il manga (altra collezione "aperta" e da completare  :asd:).
Il fatto che la trama nel corpo del racconto tenda alla verticalizzazione provoca stanchezza alla lettura ancor di più che nel videogioco perché i capitoli rappresentano spesso delle storie a sé; il rovescio della medaglia è che ne risalta la morale ed è interessante notare il filo conduttore nell'evoluzione della vicenda e crescita del protagonista.
#14
Riesumo il circolo siccome, tra le tante (troppe) portate della mia dieta mediale, cerco sempre di infilarci almeno un libro.

Ma, come se non bastasse, da qualche tempo ho deciso di leggere in inglese, il ché rallenta abbastanza il mio ritmo, tant'è che la media di uno al mese è andata a farsi benedire  :asd:

Ora come ora sto finendo Kingdom Hearts re: coded perché sto collezionando tutti i romanzi della saga (sono ancora in alto mare), un bel metodo per fare ripasso visto che offrono un punto di vista più introspettivo rispettivo ai videogiochi (anche se a scapito di qualche porzione di storia comunque di contorno). Questo può essere utile soprattutto perché il "film" incluso nelle collezioni è superficiale e tralascia vari aspetti per concentrarsi sulle vicende strettamente necessarie (non mi è mai piaciuto) e il gioco...beh non è di certo memorabile  :sweat:
#15
Mi ha sempre ispirato per i tanti richiami a Twin Peaks, magari questa sarà la volta buona per recuperarlo  :sisi: