[A+C] Piacere proibito o proibito piacere

Aperto da Blasor, 26 Gennaio, 2022, 19:05:35

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Blasor

Ne vedo/leggo troppi di animanga e non sempre brillano, in questi casi a meno che non siano nomi noti magari non è il caso di aprirci topic, per cui ho pensato a questo.
Visto/letto una roba siete ben consci è mediocre o peggio ma vi ha comunque intrattenuto? V'è capitata monnézze? Ecco il luogo.
La distinzione è semplice, il titolo apre con "Piacere proibito" se è andata bene, "Proibito piacere" se è andata male.


Piacere proibito: Love, Election and Chocolate (anime)



La missione è vedere tutte le serie prodotte da AIC Build prima di schiattare, ho quasi finito.
Protagonista circondato da chili e chili di figliuole di tutte le taglie è, con parte di loro + un altro masculo che comunque lo desidera, membro del club di ricerche sul cibo, la cui utilità imprescindibile per la scuola è ingozzarsi di dolci e bevande manco fossero in caffetteria coi buoni pasto. Caso vuole le elezioni del nuovo consiglio studentesco si avvicinino e obbiettivo delle elezioni è anche tagliare drasticamente il budget dei club, per non parlare della chiusura del loro club, il più inutile di tutti. Unico modo per impedirlo? Candidarsi. Riusciranno a spuntarla in una scuola che sembra più politica del parlamento italiano e con lo spettro di un intrigo non indifferente? Chi è affidabile e chi, semplicemente, non è onesto fino in fondo?
Perfetto esempio di quando mi dico di aspettare prima di droppare. Inizio strano, prosieguo da testicoli rotolanti, dal quarto episodio si intuisce che le possibilità ci sono e con una lunga altalena, arriviamo a decenza. Visivamente "ok", qualche brano notevole c'è, le dinamiche tra i personaggi sono per lo più standard. Due sono le componenti che fanno la differenza:
1) Harem cosciente: lui al solito non "agisce", ma loro visibilmente vogliono lo faccia. A questo proposito, tante situazioni che altrove finirebbero con "kyaaaaaaaa" *schiaffone*, qui cadono nell'opposto, con loro che si lamentano lui non procede. Paradossalmente più oculato di uno School Days, ma solo da parte femminile.
2) Scuola di politica: il setting della serie è una scuola che funziona come una micro-nazione piuttosto ricca, dove la regola è in realtà un decreto, le riunioni un parlamento ed essere eletti presidenti è l'apice della propria carriera, né mancano i panni sporchi.
Le cose si fanno interessanti quando l'inizio strano comincia ad avere senso e il marcio fuoriesce in tutto il suo splendore e si sa, nella politica di marcio non ce n'è poco. Per cui tra qualche cretinata buttata lì e drammoni a volte efficaci ad alimentare/risolvere mistery, si dipana l'intrigo politico e le peculiarità del sistema scolastico che sono assolutamente la cosa migliore la serie ha da offrire. Basta? Forse no, ma è bello vedere come ci abbia comunque provato, AIC Build, a non crepare senza una roba dove si sono minimamente impegnati. Sono convinto sarà stata la loro miglior serie.
Però un po' più di soddisfazione alla piccola fiammiferaia la potevano pure dare caspita, shippavo duro. Finisce (relativamente) con quella che imho se lo meritava meno di tutte, nonostante personalmente la capissi più di tutte. Non essendo neppure un cattivo ragazzo mi dispiace.


Proibito piacere: Kenka Banchou Otome: Girl Beats Boys (anime)



Vengo a scoprire che una delle serie con più "manliness" del Giappone: https://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/VideoGame/KenkaBancho ha dirottato per disperazione il focus su... visual novel per signora. Manco a dirlo, l'anime non ha tardato ad arrivare.
Parliamo di una roba dove lei, nel tragitto di ritorno da scuola, urta uno che dovrebbe iscriversi al più temuto liceo di teppisti del Giappone, in quanto erede di una famiglia Yakuza e, incredibile ma vero, lei e lui sono identici, come gemelli. Quindi lui la traveste da uomo e la spedisce a frequentare la scuola di teppisti, dove dovrà farsi strada battendo uno dopo l'altro i più temuti picchiatori, mentre lui... si traveste da donna e va a condurre una vita da scolaretta.
Purtroppo non si vede mai cosa fa lui, si vede solo cosa fa lei e, manco a dirlo, è una specie di Bruce Lee che rompe il sederino a tutti. Ovviamente tutti quelli che batte diventano amici suoi, praticamente membri del reverse harem ma completamente all'uscuro del fatto lei non abbia il pene, perché "se picchia così forte non può essere una donna". Lol.
Nella stessa scuola c'è il fratello maggiore del gemellino fuggiasco travestito, che è tipo la leggenda/boss finale ma non ci arriviamo, sculaccia solo fino al secondo anno ma non ci fanno vedere il terzo e, quindi, la vetta. Trucco per una seconda serie? Tra l'altro il fratellone potrebbe averla sgamata, ma non lo sappiamo.
Restano 12 episodi da 10 minuti scarsi l'uno, per cui non è da pretendere chissà cosa. Cheesy e trash la fanno da padrone, co 'sti ragazzotti tirati a lucido che di teppista hanno giusto l'etichetta imposta dal titolo e non la sgamano mai, lei che si comporta palesemente come una donna ma se inizia a picchiarti sò affari tua... ma il peggio è l'atmosfera caspita, per dare un senso di "decadenza" hanno apposto nella scuola con photoshop graffiti con scritte assolutamente a caso, colorati e finti quanto un videoclip dei duemila. Nel cortile della stessa tirano su concerti idol e fanno i gruppi di studio negli attici da centinaia di migliaia di yen... e daje.

Blasor

Piacere proibito: Extremely Straightforward Boyfriend x Girlfriend (manga)



Liceo: lui è un ammasso di muscoli e sincerità che raramente riesce a parlare senza urlare al mondo la sua presenza, lei totale femminilità ed energia. Esplosivi e... innamorati?
IL romcom moderno su carta, che di solito non è un complimento. A quel paese harem, reverse, waifu, husbando, il protagonista maschile senza spina dorsale, la protagonista femminile senza cervello. Spazio all'amore, alla vita, alle LETTERE MAIUSCOLE. Setting come mille, svolgimento quasi unico. In un genere ormai quasi del tutto spogliato di trama, la scelta è stata semplicissima: fare nell'intreccio tutto il contrario di quello che fanno gli altri. Protagonisti entrambi forti, determinati, che insieme crescono e comprendono ogni componente e step della loro vita insieme incluso il sesso, manco poco. A completare il pacchetto simpatici comprimari, sano "over the top" e corrette dosi di tenerezza e comicità. Nel contesto degli odiosissimi romcom monodimensionali da cui purtroppo non sfugge, la miglior cosa abbia mai letto a mani basse. La trovata per la quarta parete nel finale è un omaggio al lettore come ne ho visti pochi. Gli avessero dato più dimensioni e profondità sarebbe stato una perla ma è evidente non ne avevano modo, il fatto non avrà mai un adattamento animato per troppi motivi è criminale. Zero pretese ma totale vittoria, consideratemi invidioso. 7 volumi.

Sensei

#2
Non lo conoscevo...sembra allegro e tu molto convinto  :sisi:
Lo recupero  :sisi:


Edit: mi riferisco a  Extremely Straightforward Boyfriend x Girlfriend (manga)

Blasor

L'ho messo qui perché i limiti oggettivamente ci sono ma soggettivamente me lo sono gustato. Mi capita tanta di quella scialberia sul genere che ogni tanto voglio spenderle, belle parole :asd:

Sensei

Letto...mi è piaciuto  :sisi:
Tema abusato, svolgimento freschissimo.
Poi l'aver concentrato tutto in una quarantina di capitoli è perfetto!

Grazie per il suggerimento  :beer:

Blasor

Figurati, felicissimo sia piaciuto :beer:
Carina la parte del matrimonio dove praticamente hanno invitato anche il "lettore", vero?

Blasor

#6
Proibito piacere: Cheer Boys!! (anime)



Non è ancora estate e già parto con le trashate, benissimo!
Se qualcuno ha presente Free! (io purtroppo sì), siamo lì: ragazzi prevalentemente fighi e sensibili a livelli da feticcio si cimentano in qualcosa che vogliono riesca contro tutto e tutti quelli gli dicono il contrario. In questo caso vogliono fare i cheerleader.
La verità è che volevo Ragazze nel pallone al contrario ma non era possibile potessi averlo, per cui è finito per essere semplicemente la bella copia di Free.
Come tale: è un anime sul cheerleading dove effettivamente si cheerleada, ma si poteva cheerleadare di più. Caratterizzazioni uno steppino in più per tutti. Sessualità definita, qualora non definita non c'è interesse nel lasciarla particolarmente ambigua. Comprimari esistono, manco pochi e funzionano bene, tra cui esseri femminili che non sono una chimera. Semplicemente 'sta roba avrà tanti difetti ma è scritta molto meglio di Free (della serie basta l'esperienza ventennale di Reiko Yoshida moscia, che tra parentesi ha scritto anche mattoni come K-On, a fregare KyoAni quando non scrive per loro), il che è tutto dire. Più contenuto, più crescita, più VERI problemi e successi nella vita con determinate reazioni, più obbiettivi prefissati. Soprattutto, più divertente.
Però Brain's Base assolutamente NON all'altezza del nome che porta.

Parsifal

#7
mmmh molto guilty pleasure in effetti  :sweat:  :D

Cmq di serie tv e film che potrei mettere in una mia personale categoria ne conosco ma di anime effettivamente non credo mi sia mai capitato.

Non è un piacere proibito ma poco tempo fà vidi uno shonen'ai a tutti gli effetti, non ricordo di averne mai visti (non nel senso stretto del termine, insomma scene qua e là in diversi anime), però a dire il vero non lo definirei solo, shonen'ai, trattasi di Given, scoperto per caso su crunchyroll, genere musicale/sentimentale, per certi versi mi ha ricordato Beck (che io adorai). Mi è piaciuto molto, peccato che l'anime, 11 episodi, copre solo parte del manga


Blasor

#8
Da non dimenticare il metro:

Citazione di: Blasor il 26 Gennaio, 2022, 19:05:35La distinzione è semplice, il titolo apre con "Piacere proibito" se è andata bene, "Proibito piacere" se è andata male.

:notooth:

Si potrebbe anche in effetti estendere a film e telefilm, per carità, il vincolo era per pura mia comodità iniziale di concetto.


Uno shounen-ai che non fosse terribile mi è capitato in effetti, tale Monochrome Factor. Certo niente affatto brillante, ma quando Star Comics me lo interruppe un po' male ci rimasi.
Poi ci sono capolavori tipo Patalliro che quando finiranno di essere tradotti sarà sempre troppo tardi.

Parsifal

È che a volte mi capita di leggere con "un occhio solo" per un motivo o per un altro e questo è il risultato  :bua:  :sweat: (se hai visto quell'episodio puoi immaginare di che parlo)




Aspè intendi che in genere gli shounen-ai da te visionati siano stati terribili o ho capito male?? Perchè per il genere appunto non sono ferrato come ho spiegato sopra.

Blasor

Sì giusto, ma pure shoujo-ai eh, mi sono capitate trashate inenarrabili. Il che potrebbe anche essere colpa mia che pesco malissimo.

Blasor

#11
Piacere proibito: Boku Girl (manga)



Mizuki è maschio ma pare assolutamente una femmina, però avendolo il padre cresciuto con in testa la via dell' "uomo vero", si complessa. La divinità del dispetto madornale Loki, casualmente una loli, lo nota e decide di trasformarlo per scherzo in una ragazza. Tra le varie conseguenze, a parte la confusione nella testa del nostro malcapitato e la vita pressoché distrutta, ne spiccano due: come può adesso il nostro confessare i suoi sentimenti alla bella ragazza che gli piace? Mentre anche la testa del suo ruvido ma aitante migliore amico entra in discreta confusione.
11 volumi, disponibilità fantradotta. Mettiamo subito in chiaro: questo manga è cominciato nel 2013 e si vede. E' un condensato di fondamentalmente tutto quello oggi è considerato disdicevole o fonte di twitter-raging. Ripeto, tutto, fatico a capire cosa gli manchi.
Prendiamo Ranma in setting scolastico e seguiamo le Takahashi-rules per il cast, swappiamo il main genderswapping (giuro, ha senso), aumentiamo di brutto l'ecchi (veramente borderline), tiriamo lo sciacquone insieme alla sospensione dell'incredulità. Otteniamo un casino, sì, ma assolutamente divertente.
Un casino scritto con furbizia sopraffina, nel miglior modo possibile per tenere vivo l'interesse, affezionarsi a personaggi ed eventi, spingerti a non fermarti per capire quale diamine di assurdità o situazione da galera riusciranno a tirare fuori ogni volta.
Una magia, non so spiegarla altrimenti, dove perdoni ogni stronzata sia per il modo in cui è apparecchiata, sia in virtù di cosa causa o rappresenta. In tutto ciò, ancora più di Mizuki nel suo totale caos psicofisico, avevo molte pacche sulla spalla per il personaggio di Takeru il migliore amico. E' pessimo, ma lo sa.
Il problema è che regge tutto benissimo per dieci volumi, ma nell'undicesimo non dico crolla, ma non è assolutamente all'altezza. Imho hanno dovuto spicciarsi, infatti due cosette se le sono perse per strada e torniamo forse un po' troppo nei ranghi per arrivare alla conclusione. Conclusione che, sia chiaro, è valida e provocatoria, assolutamente non l'avrei voluta diversa, solo non ritengo ci siamo arrivati nel modo migliore era ancora possibile.
Ne esco con un retrogusto amaro ma contento, resta l'antesignano di tutto quel filone ora molto modaiolo di opere che sfidano la linea di confine tra ecchi e hentai. All'epoca era ancora tabù in TV, per questo nonostante il successo non è diventato anime neppure per sbaglio. Tuttavia nella proposta riusciva ad avere più tatto delle porcheriole attuali, il che è tutto dire.