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Turrican3

Autore Topic: Internet ed il caso Cyberpunk 2077  (Letto 3187 volte)

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Offline 3cod3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #15 il: 14 Dicembre, 2020, 10:40:13 »
Io sto seguendo con distacco, quindi fatemi capire: secondo voi quanto sta influendo la campagna di boicottaggio nei confronti di CDPR?

È possibile che questa shitstorm sia in parte fomentata dalla stessa gente che chiedeva il boicottaggio?

Sta influendo abbastanza (le azioni sono calate parecchio), ma credo durerà poco, come tutte le shitstorm.

In parte fomentata si, ma è da parecchio che si poteva annusare la situazione.

Offline 3cod3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #16 il: 14 Dicembre, 2020, 10:44:49 »
Ha senso tutto questo? Mah..

Le shitstorm non hanno alcun senso.
Tanto clamore immediato, poi appena ci si stufa, finisce tutto e si passa ad altro.
E il gioco dopo un picco di impatto negativo, riprende come se niente fosse e vende normalmente.
L'abbiamo visto con tanti giochi questa gen.

Quindi.... non serve a niente se non a far sentire meglio la gente su internet a vomitare sul lavoro altrui (fatto bene o male che sia).

Offline laikacomehome

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #17 il: 14 Dicembre, 2020, 11:21:33 »
Io rifletterei sul fatto che la shitstorm continui a essere portata avanti da gente che, in nove casi su dieci, non possiede il gioco e non sa di cosa parla.

Offline Rot!

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #18 il: 14 Dicembre, 2020, 11:41:35 »
Io rifletterei sul fatto che la shitstorm continui a essere portata avanti da gente che, in nove casi su dieci, non possiede il gioco e non sa di cosa parla.

Fair enough.
Per essere chiaro non ho partecipato ad alcuna shitstorm, ma per evitare figuracce me ne sto zitto allora, che e' meglio :bua:
Rimane il fatto che ci stai giocando su PS5, sei uno dei pochi, magari (pura ipotesi) su old gen saresti meno accomodante.
La mia e' solo curiosita' da spettatore, volonta' di capire. Mi sembra di vedere delle differenze con entrambe i precedenti portati, MassEffect e TLOU2.

Saluti

Offline laikacomehome

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #19 il: 14 Dicembre, 2020, 11:52:09 »
Fair enough.
Per essere chiaro non ho partecipato ad alcuna shitstorm, ma per evitare figuracce me ne sto zitto allora, che e' meglio :bua:
Rimane il fatto che ci stai giocando su PS5, sei uno dei pochi, magari (pura ipotesi) su old gen saresti meno accomodante.
La mia e' solo curiosita' da spettatore, volonta' di capire. Mi sembra di vedere delle differenze con entrambe i precedenti portati, MassEffect e TLOU2.

Saluti
No per l'amor di Dio, non mi riferivo a te o ad altri.
Voglio chiarire meglio: per me l'utente PS4 o One, se non è soddisfatto dall'esperienza, ne ha ben donde di che lamentarsi.
Ora, però.
Parlare di truffa o ingiocabilità è qualcosa di differente, se ci pensi.
Tutta la softeca terze parti di switch è ingiocabile? Cioè, come dicevo prima, il punto dove lo mettiamo?
Una versione downgradata anche per venire incontro a delle esigenze hardware (che parliamoci chiaro, ci sono), quando diventa invece "truffa"?

Per questo dicevo che, a un certo punto, subentra la consapevolezza della macchina su cui comunque si sta giocando.

Poi c'è un discorso diverso, e cioè che piano piano ci si sta spostando dalle magagne tecniche a presunte debolezze contenutistiche del gioco.
Queste sono scemenze, e per questo mi ricollego al discorso che la polemica la sta portando avanti chi non sa di cosa parla.

Offline Frozzo

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #20 il: 14 Dicembre, 2020, 12:01:03 »
No per l'amor di Dio, non mi riferivo a te o ad altri.
Voglio chiarire meglio: per me l'utente PS4 o One, se non è soddisfatto dall'esperienza, ne ha ben donde di che lamentarsi.
Ora, però.
Parlare di truffa o ingiocabilità è qualcosa di differente, se ci pensi.
Tutta la softeca terze parti di switch è ingiocabile? Cioè, come dicevo prima, il punto dove lo mettiamo?
Una versione downgradata anche per venire incontro a delle esigenze hardware (che parliamoci chiaro, ci sono), quando diventa invece "truffa"?

Per questo dicevo che, a un certo punto, subentra la consapevolezza della macchina su cui comunque si sta giocando.

Poi c'è un discorso diverso, e cioè che piano piano ci si sta spostando dalle magagne tecniche a presunte debolezze contenutistiche del gioco.
Queste sono scemenze, e per questo mi ricollego al discorso che la polemica la sta portando avanti chi non sa di cosa parla.

Ma aggiungo: escono console buggate, degli HARDWARE, eppure non ho visto gli auguri di fallimento che sto vedendo indirizzati a CDPR.
Vogliamo parlare delle condizioni in cui esce certa roba su pc? Qualche lamentela, nulla di più
Con Cyberpunk invece l'ira di Dio.
No via, qui c'è da chiudere l'internet, fossi Jena Plissken quel cazzo di bottone alla fine del film lo sfonderei a furia di premerlo.

Online Buds95

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #21 il: 14 Dicembre, 2020, 12:11:12 »
Ma aggiungo: escono console buggate, degli HARDWARE, eppure non ho visto gli auguri di fallimento che sto vedendo indirizzati a CDPR.
Vogliamo parlare delle condizioni in cui esce certa roba su pc? Qualche lamentela, nulla di più
Con Cyberpunk invece l'ira di Dio.
No via, qui c'è da chiudere l'internet, fossi Jena Plissken quel cazzo di bottone alla fine del film lo sfonderei a furia di premerlo.

Questo è dovuto semplicemente alle luci puntate sul progetto. Più è grosso, più potenza di fuoco è necessaria per abbatterlo.
Comunque vorrei mettere in luce anche come si passi da un estremo all'altro: se da una parte trovo inconcepibile tirare al bersaglio per sentito dire, trovo altrettanto sbagliato e pericoloso dire "comprati PS5/Xbox Series X|S per giocarlo come si deve". Il gioco deve essere giocabile ovunque.
E da qui ripropongo il mio pensiero: essere delusi dall'aspetto grafico di un gioco è un conto, avere il gioco sotto i 20 fps nelle fasi di combattimento/crash continui/stuttering è un altro. La differenza sostanziale sta nella giocabilità o meno del gioco, poi possiamo anche rimanere a discutere sul fatto che sia giusto o meno mostrare il gioco in fase di marketing solo nella versione migliore possibile e non in tutte le sue facce.

Offline laikacomehome

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #22 il: 14 Dicembre, 2020, 12:17:01 »
Ma aggiungo: escono console buggate, degli HARDWARE, eppure non ho visto gli auguri di fallimento che sto vedendo indirizzati a CDPR.
Vogliamo parlare delle condizioni in cui esce certa roba su pc? Qualche lamentela, nulla di più
Con Cyberpunk invece l'ira di Dio.
No via, qui c'è da chiudere l'internet, fossi Jena Plissken quel cazzo di bottone alla fine del film lo sfonderei a furia di premerlo.

Assolutamente. Nessuna shitstorm in quel caso.
Qui c'è gente che augura ad altre persone la morte, o almeno di perdere il lavoro.
In questi giorni mi sto facendo il fegato marcio. Il primo gioco nella storia che cala a 20 frame e crasha.
Non dovrebbe succedere eh...ma basta con questo bigottismo. Io ho giocato Days Gone, un'esclusiva, che stutterava a manetta, crashava e aveva altri problemi seri. All'epoca dove stavano le lamentele? E Fallout 4? Doom Eternal slavatissimo su console base?
Poi vabbè, quando dalle magagne tecniche si finisce ai contenuti del gioco mi viene da ridere e basta.

Comunque io spero che portino avanti il piano di espansioni che avevano inizialmente previsto. Cyberpunk è già morto pro futuro, se tutto va bene questi torneranno a produrre The Witcher per sempre. La possibilità che sistemino il gioco con le patch e poi lo lascino lì è enorme.

Appena esce il season pass glielo compro.

Offline Rot!

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #23 il: 14 Dicembre, 2020, 13:01:42 »

Tutta la softeca terze parti di switch è ingiocabile? Cioè, come dicevo prima, il punto dove lo mettiamo?
Una versione downgradata anche per venire incontro a delle esigenze hardware (che parliamoci chiaro, ci sono), quando diventa invece "truffa"?

Hai perfettamente ragione su tutto, ma non pensi che sarebbe stato piu' onesto 12-18 mesi fa dichiarare che l'hw disponibile non era sufficiente a soddisfare le ambizioni del gioco ed uscire subito con la versione nextgen, magari affiancata da versioni in tono minore per PS4 e Xbox1?
Questa uscita prenatalizia per l'hw piu' diffuso un po' mi puzza e, se avessi aspettato il gioco per mesi, presumo avrei gradito che l'analogia che tracci con le conversioni per switch fosse stata resa esplicita, piuttosto che scoprirlo post factum.

Saluti
« Ultima modifica: 14 Dicembre, 2020, 13:41:25 da Rot! »

Offline laikacomehome

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #24 il: 14 Dicembre, 2020, 13:12:55 »
Hai perfettamente ragione su tutto, ma non pensi che sarebbe stato piu' onesto 12-18 mesi fa,dichiarare che l'hw disponibile non era sufficiente a soddisfare le ambizioni del gioco ed uscire subito con la versione nextgen, magari affiancata da versioni in tono minore per PS4 e Xbox1?
Questa uscita prenatalizia per l'hw piu' diffuso un po' mi puzza e, se avessi aspettato il gioco per mesi, presumo avrei gradito che l'analogia che tracci con le conversioni per switch fosse stata resa esplicita, piuttosto che scoprirlo post factum.

Saluti
Sicuramente sì. Su questo poco da dire.
Anche se una cosa la aggiungo. Lo sviluppatore può benissimo mostrarti il gioco al suo meglio, poi dovrebbe essere la stampa a garantire al consumatore trasparenza e pubblicità.
Invece prima l'hanno premiato e poi si sono buttati sul cadavere come avvoltoi. Ma che modo è.

Comunque io non è che ho azioni CDP o ci lavoro. Semplicemente vedo che stanno andando oltre, colpiscono altri aspetti del gioco e si chiudono occhi su altri soggetti che avrebbero dovuto svolgere il loro compito e non l'hanno fatto.

Offline Frozzo

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #25 il: 14 Dicembre, 2020, 13:58:56 »
Questo è dovuto semplicemente alle luci puntate sul progetto. Più è grosso, più potenza di fuoco è necessaria per abbatterlo.
Comunque vorrei mettere in luce anche come si passi da un estremo all'altro: se da una parte trovo inconcepibile tirare al bersaglio per sentito dire, trovo altrettanto sbagliato e pericoloso dire "comprati PS5/Xbox Series X|S per giocarlo come si deve". Il gioco deve essere giocabile ovunque.
E da qui ripropongo il mio pensiero: essere delusi dall'aspetto grafico di un gioco è un conto, avere il gioco sotto i 20 fps nelle fasi di combattimento/crash continui/stuttering è un altro. La differenza sostanziale sta nella giocabilità o meno del gioco, poi possiamo anche rimanere a discutere sul fatto che sia giusto o meno mostrare il gioco in fase di marketing solo nella versione migliore possibile e non in tutte le sue facce.

Si ma a questo punto mi chiedo se andare a 18fps nelle fasi di combattimento sia la conditio sine qua non per cui il gioco non è giocabile. Finchè mi dici dei crash ok sono d'accordo e DEVONO fixare, ma dopo che abbiamo giocato 40 anni a 20fps oggi è diventata condizione di ingiocabilità? Bloodborne era ingiocabile? DooM per snes? Questo al netto del discorso che le critiche nel merito ci stanno perfettamente e devono essere portate avanti, il delirio che sta succedendo contro CDPR e Cyberpunk io a memoria non lo ricordo.

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #26 il: 14 Dicembre, 2020, 14:32:47 »
Si ma a questo punto mi chiedo se andare a 18fps nelle fasi di combattimento sia la conditio sine qua non per cui il gioco non è giocabile. Finchè mi dici dei crash ok sono d'accordo e DEVONO fixare, ma dopo che abbiamo giocato 40 anni a 20fps oggi è diventata condizione di ingiocabilità? Bloodborne era ingiocabile? DooM per snes? Questo al netto del discorso che le critiche nel merito ci stanno perfettamente e devono essere portate avanti, il delirio che sta succedendo contro CDPR e Cyberpunk io a memoria non lo ricordo.
Ribadisco: è uscito Doom Eternal su Switch qualche settimana fa.



In dock va a trenta frame claudicanti, res sub HD, texture slavatissime che si caricano spesso in ritardo, modelli da due gen fa. Venduto allo stesso prezzo di lancio della versione home, che ora costa venti euro. ID ha sempre mostrato nel marketing la versione PC, salvo rilasciare questo minitrailer :



in cui ci sono solo cut pre-renderizzate e animazioni. Il resto è praticamente solo versione portatile, dove lo schermino "compensa" per quanto possibile.
È una truffa?

Wolfenstein Youngblood che ho comprato pagandolo quanto quello PS4/One/PC e giocato su Switch, di cui inserisco un riferimento ulteriore:



Era una truffa?

Davvero, 'sto punto dove lo mettiamo?

Offline Turrican3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #27 il: 14 Dicembre, 2020, 14:40:27 »
Premetto che quando ho scritto stamattina non sapevo ancora delle "scuse" di CDPR che poi ha postato il buon 3cod3.

Secondo me in ultima analisi gli acquisti alla cieca (leggo che su PC le prenotazioni sono state circa 4.5 milioni, quindi lato console dovremmo essere a 3.5 dato che in totale erano 8) sono basati sulla fiducia.

Tu sviluppatore/editore hai una più o meno lunga storia alle spalle ed in base a quella io decido se premiarti o meno con i miei (sudati) quattrini. Anche se del tuo gioco non ho visto un frame che fosse uno.

Ora, è chiaro che nello specifico di Cyberpunk 2077 (lungi da me fare lo spala-letame, non è proprio il mio stile... si fa solo per chiacchierare di una comune passione) si è verificato un concorso di colpe, con CDPR che qualche colpa ce l'ha... se non l'avesse, non ci sarebbe stato alcun motivo per scusarsi e soprattutto proporre addirittura il rimborso.

Però, ed era il punto del mio intervento precedente, qualche responsabilità se la dovrebbero assumere anche gli utenti finali. Perchè se compriamo al lancio (in questo caso addirittura di fatto senza informazioni decenti preventivamente fornite) la prima, la seconda, la terza e la centesima volta dei prodotti che avrebbero palesemente bisogno di altri 3-6 mesi di rifinitura, poi non credo che abbiamo più di tanto diritto di lamentarci. Anzi se la maggioranza continua a comportarsi in questo modo che razza di messaggio potrà mai arrivare ai già citati sviluppatori ma soprattutto editori? Che va tutto benissimo così quindi tranquilli che alla volta successiva di sicuro non andrà meglio. Si innesca un circolo vizioso che solo una stroncatura commerciale potrebbe (forse) interrompere.

Offline Rot!

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #28 il: 14 Dicembre, 2020, 14:46:49 »
Però, ed era il punto del mio intervento precedente, qualche responsabilità se la dovrebbero assumere anche gli utenti finali. Perchè se compriamo al lancio (in questo caso addirittura di fatto senza informazioni decenti preventivamente fornite) la prima, la seconda, la terza e la centesima volta dei prodotti che avrebbero palesemente bisogno di altri 3-6 mesi di rifinitura, poi non credo che abbiamo più di tanto diritto di lamentarci. Anzi se la maggioranza continua a comportarsi in questo modo che razza di messaggio potrà mai arrivare ai già citati sviluppatori ma soprattutto editori?

Turry, io non compro quasi mai al lancio, ma non mi sfugge che oltre all'acquisto compulsivo c'e' anche l'aspetto che riguarda il fare parte del discorso collettivo: io ad esempio ci ho rinunciato  (non mi ritengo manco piu' un videogamer)
Rimandare anche di un mese significa perdere parte dell'esperienza, non la si puo' recuperare. La tua e' una critica valida, ma vecchia nello spirito e non adeguata ai tempi.

Saluti

Offline Turrican3

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Re:Internet ed il caso Cyberpunk 2077
« Risposta #29 il: 14 Dicembre, 2020, 14:59:36 »
La tua e' una critica valida, ma vecchia nello spirito e non adeguata ai tempi.

Del resto ne stiamo parlando su un forum, più fuori dagli schemi (moderni) di così... :D :bua: :sweat:

 

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