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Turrican3

Autore Topic: [A+C] L'angolo del Fumetto occidentale  (Letto 2095 volte)

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Offline kafkamorente

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #30 il: 5 Marzo, 2020, 10:34:32 »
Dove abiti?

Parigi.

Qui esiste ancora qualcosa ma la mia fumetteria di fiducia ha chiuso quasi due anni fa ormai, da un giorno all'altro, lasciando un foglietto sulla saracinesca...

Che tristezza. Comunque sia l'Italia, da statistiche, è uno dei paesi "avanzati" in cui si legge meno.

Ps: li ho letti anche io gli adattamenti di Tanabe, non male.

Si, molto piacevoli. Soprattutto "Il colore venuto dallo spazio". Ne sono usciti altri comunque...

Ora con la nuova legge sul libro qualcosa dovrebbe cambiare, ma ho dei grossi dubbi in merito.

Non sapevo di una nuova legge sul libro. Quali sono i tuoi dubbi?

Spammo anche una mia recensione di un numero del capolavoro di Alessandro Bilotta (edito da Bonelli), Mercurio Loi, che tutti dovreste recuperare se ancora non letto.
https://www.lospaziobianco.it/mercurio-loi-linconsistente-ricerca-del-posto-giusto-nel-mondo/

Lo metto in lista.  :sisi:
La serie è terminata? È andata male?

Online Ifride

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #31 il: 5 Marzo, 2020, 10:41:10 »
La serie è terminata, ma non si sa se perchè abbia venduto poco essendo molto particolare - anche se ha ricevuto premi a valanga - o se fosse stata concepita come mini serie dall'inizio.

Offline Yodosan

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #32 il: 5 Marzo, 2020, 10:46:58 »
Mercurio Loi è nella mia wishlist da tempo, mi ha sempre ispirato molto.

Offline Turrican3

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #33 il: 5 Marzo, 2020, 10:57:42 »
Non sapevo di una nuova legge sul libro.

Qua un parere abbastanza critico sull'iniziativa.

Offline laikacomehome

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #34 il: 5 Marzo, 2020, 10:59:05 »

Non sapevo di una nuova legge sul libro. Quali sono i tuoi dubbi?



Ci siamo allineati al resto dei paesi d'Europa, mettendo un tetto agli sconti che i venditori possono praticare sul libro.
Amazon ti offriva un 15% sul prezzo di copertina, una fumetteria/libreria al massimo arrivava al 10%, quindi hanno tagliato capra e cavoli ponendo un massimo del 5% per, a detta loro, svantaggiare le grosse utenze e far sopravvivere le piccole, esclusi alcuni periodi di sconti stagionali.
Per me sono tutte minchiate, visto che l'abitudine al consumo non la cambi riducendo la percentuale di sconto e, alla fine, l'unico risultato percepibile sul lungo sarà quello di una contrazione dell'intero mercato.

Un esempio.
Mettiamo che, a oggi, su un campione di 10 persone, 8 acquistino su Amazon e 2 sui circuiti tradizionali, spendendo 20€ al mese a testa per X libri.
Quindi il mercato vale 200€.
Con la nuova legge, si sposta un'utenza dall'e-commerce/grossa catena al fronte strada autonomo, quindi facciamo 70/30.
Le librerie tradizionali acquisiscono un 33% in più, il circuito e-commerce perde un 12.5%.
Il problema, però, è che con la riduzione degli sconti viene modificato il potere d'acquisto: si compra meno e si legge meno.
Se prima con quei 20€ compravi due volumi al mese, ora ne compri uno. Cioè passi da X libri a X-1 libri.
Quindi nasce un dilemma lato editore, che inizia a vedere meno copie nominali distribuite sul mercato, copie su cui comunque ha investito scegliendo di pubblicare e pagando costi di realizzazione a livello di materiali e diritti.
E cosa fa l'editore? A quel punto ha due scelte: o riduce il prezzo dei volumi scommettendo su un aumento della quantità, oppure cerca di rientrare puntando direttamente a un aumento del prezzo.
In Italia si è verificata sempre la seconda ipotesi, perché la domanda in questo tipo di mercato è - microeconomicamente parlando - anelastica rispetto al prezzo.
Questo però comporta che, dei dieci consumatori iniziali, una parte esca dal mercato perché incapace di far fronte all'aumento dei prezzi.
E così puoi avere una contrazione dell'intero mercato con un volume di affari minore, gente che legge meno e molte scelte imprenditoriali conservatrici, ché pubblicare roba rischiosa ti porta a tanto tanto invenduto.

Come tutte le riforme di questo genere, ancora una volta dimostriamo grande miopia politica.
Allinearsi a dinamiche di altri paesi cercando di esportarne integralmente il modello è ridicolo, visto che ci sono delle sensibili differenze in termini di priorità e uso tra l'Italia e, chessò, la Francia.
Probabilmente la ratio della legge è solo cercare di far comprare libri e fumetti nei negozi perché quelli pagano le tasse nel nostro Paese, Amazon e le grosse società con capitale e sede in Lussemburgo beh...no.
Ma è solo un palliativo nel breve, con conseguenze nemmeno immaginate da persone che non hanno la minima conoscenza di questo tipo di mercato nello stivale.

Ancora una volta, l'Italia si dimostra una nazione ingessata che si riduce a traslare modelli altrui, e incapace di prendere posizione scegliendo tra un sistema economico di tipo liberale o a mercato controllato, dilemma che ci portiamo avanti dal 1945 e che, conclusa la belle epoque della Guerra Fredda e delle sovvenzioni estere, insieme alla filosofia del compromesso e della mancanza di prospettiva politica, ci ha ridotti a fanalino di coda della crescita occidentale.
Ma questa è una storia più lunga e complessa.
« Ultima modifica: 5 Marzo, 2020, 11:00:49 da laikacomehome »

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #35 il: 5 Marzo, 2020, 11:02:38 »
Ogni numero diciamo ha un tema, e l'introduzione te lo fa in parte capire.
Tranne gli ultimi che continuano ad avere questa struttura ma che sono coinvolti in una specie di "continuity" però sempre secondaria.

Beh insomma, il mio consiglio e' di recuperarlo in ordine, Bilotta non si perde in spiegoni e scrive per chi ha voglia di leggere con un minimo di attenzione. E' vero che i numeri sono tematicamente slegati, ma secondo me solo leggendo tutto si e' sicuri di capire il rapporto fra i vari personaggi Mercurio, Ottone e Tarcisio. E Pasquino. E Belforte. Ma anche cosa sia sciarada e tante mille altre cose.
Lo scrivo, ahime, avendo mancato qualche numero (non torno nel Belpaese da piu' di un anno e come sempre e' facile che io mi perda qualcosa)

Saluti

Offline Turrican3

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #36 il: 5 Marzo, 2020, 11:11:54 »
Con la nuova legge, si sposta un'utenza dall'e-commerce/grossa catena al fronte strada autonomo, quindi facciamo 70/30.

E non è neanche detto, se poi l'acquirente tipo continua a prediligere la Rete semplicemente per il fattore-comodità più che per il risparmio.

Non so, temo che l'iniziativa si rivelerà inefficace. :-\

Offline laikacomehome

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #37 il: 5 Marzo, 2020, 11:13:55 »
Ho dimenticato di scrivere una cosa.
La premessa che le piccole librerie e le fumetterie non riescano a competere con Amazon per via della capacità di quest'ultimo di poter essere più aggressivo sui prezzi, è IMHO vera solo in parte.
Io da dieci anni compro in fumetteria nonostante sia più caro.
Perché? Perché chi la gestisce mi offre un apporto umano che non scambierei con qualche euro di risparmio.
La possibilità di fare quattro chiacchiere, di rendere quel luogo un luogo di ritrovo, l'ha fatto sopravvivere per molto tempo e ha fidelizzato una clientela che gli consente di campare agilmente.
Il discorso in realtà è proprio questo: cercare di offrire qualcosa che Amazon non ti può dare. Trattasi della vecchia e cara segmentazione.

Se ciò non si capisce, il discorso non andrà avanti.
Non può andare avanti.
Perché magari il mio fumettaro uno o due clienti li recupera, ma proprio perché in molti potrebbero pensare "vabbè a sto punto tanto vale andare da lui che è una persona eccezionale, visto che non ho più un ritorno economico".
Ma, appunto, perché lui è una persona che sa stare al mondo: che cambi, come ho scritto prima, l'abitudine al consumo di migliaia di persone per una politica più rigorosa delle percentuali di sconto onestamente mi fa sorridere.
Chi non si sa rapportare al cliente avrà sempre problemi; se invece il punto è la mancanza proprio di lettori, beh certo non li invogli facendo salire il prezzo dei libri.

Che poi vabbè, si apre anche un altro discorso...per quale motivo sui libri la gioiosa macchina statale interviene con il passo pesante mentre su videogiochi e musica nessuno ha fiatato?
Non c'erano anche lì ragioni per difendere i piccoli negozietti di CD e titoli retail?
Oppure solo perché i livelli occupazionali erano più bassi e meno pericolosi per la stabilità sociale, non è fregato niente a nessuno?
Magari non sono "cultura", chissà...
« Ultima modifica: 5 Marzo, 2020, 11:15:04 da laikacomehome »

Offline laikacomehome

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #38 il: 5 Marzo, 2020, 11:16:35 »
E non è neanche detto, se poi l'acquirente tipo continua a prediligere la Rete semplicemente per il fattore-comodità più che per il risparmio.

Non so, temo che l'iniziativa si rivelerà inefficace. :-\
Esatto, come ho premesso l'abitudine al consumo non la cambi, soprattutto in maniera massiva, perché hai agito sugli sconti.
Per molti Amazon è comodo, ha un customer service che funziona e tant'è.

Online Ifride

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #39 il: 5 Marzo, 2020, 11:38:05 »
Beh insomma, il mio consiglio e' di recuperarlo in ordine, Bilotta non si perde in spiegoni e scrive per chi ha voglia di leggere con un minimo di attenzione. E' vero che i numeri sono tematicamente slegati, ma secondo me solo leggendo tutto si e' sicuri di capire il rapporto fra i vari personaggi Mercurio, Ottone e Tarcisio. E Pasquino. E Belforte. Ma anche cosa sia sciarada e tante mille altre cose.
Lo scrivo, ahime, avendo mancato qualche numero (non torno nel Belpaese da piu' di un anno e come sempre e' facile che io mi perda qualcosa)

Saluti

Sì chiaro, quello è sempre utile in assoluto, ma in generale ritengo che sia uno sfondo ai temi che Bilotta cerca di affrontare ogni volta.

Offline Don G

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #40 il: 5 Marzo, 2020, 12:59:52 »



pubblicato da noi dalla panini a fine anno.

spero di laurearmi prima che vada out of stock perenne.

Offline laikacomehome

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #41 il: 5 Marzo, 2020, 13:06:49 »
È una brossura
Molto male Gian
Molto male

Offline Don G

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #42 il: 5 Marzo, 2020, 13:35:30 »
tanto nella mia libreria anche le edizioni con copertina di 1cm di spessore vanno a male lol, ormai mi son rassegnato che non potrò mai rivendere una sega

Offline kafkamorente

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #43 il: 5 Marzo, 2020, 14:10:49 »
Comunque apro una piccola parentesi per quanto riguarda il discorso Amazon. Ho sentito proprio l'altro giorno su youtube un "grido di allarme" di una delle fumetterie più grandi e famose di Parigi che diceva che se continua così saranno costretti a chiudere. Fumetteria che è considerata una specie di istituzione del fumetto qui, tra le motivazioni ovviamente Amazon che distrugge il mercato cercando il monopolio assoluto. Anche uno youtuber che seguo (e proprietario di una piccola fumetteria in città) ha parlato della cosa, invitando tutti a boicottare Amazon e a comprare a turno in tutte le fumetterie di Parigi.

Io trovo la cosa sacrosanta ed anzi una questione importantissima di civiltà. Amazon agisce scorrettamente, ha una politica del lavoro a dir poco cinese, non paga praticamente tasse, ma si continua comunque a premiarla e ad ingrassarla.
Quindi io mi unisco all'appello e lo rilancio a voi in Italia dove la situazione è probabilmente ancora più grave. Che mondo desolante cazzo.

P.S. non si tratta di comodità, quasi tutte le fumetterie hanno il servizio di consegna a domicilio gratuito dopo una certa soglia.

EDIT: Questo a dimostrazione che la legge sul libro serve a nulla.
« Ultima modifica: 5 Marzo, 2020, 14:14:18 da kafkamorente »

Offline kafkamorente

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Re:[A+C] L'angolo del Fumetto occidentale
« Risposta #44 il: 5 Marzo, 2020, 14:11:27 »



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Copertina orribile  :bua:

 

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